I media sportivi polacchi – la carta stampata

Media sportivi polacchi

Giornali storici, firme note, riviste sparite e rinate. Viaggio nell’universo della stampa sportiva polacca.

di Alberto Bertolotto

«Avere tre quotidiani sportivi come in Italia, da noi, sarebbe una follia. Si tratterebbe di uno scenario destinato a non resistere a lungo».

A esprimere il concetto Marek Kozmiński, vice-presidente della Pzpn ed ex calciatore della nazionale, legato a doppio filo col nostro paese avendo giocato in serie A con Udinese e Brescia. Frasi che fanno capire il mondo legato all’informazione sportiva in Polonia, un mercato con molti attori ma che non raggiunge il livello di fanatismo e spionaggio che invece risiede in altri paesi. Non a caso, nelle edicole di tutto il territorio polacco, si può trovare solamente un quotidiano a riguardo, Przegląd Sportowy: il resto dell’offerta è composto da siti internet, alcuni dei quali piuttosto importanti; da (pochi) settimanali dedicati a una singola disciplina e dalla tv, libera e a pagamento (Canal+).

Lo spazio riservato alle singole discipline, invece, dipende dai periodi ed è piuttosto vario. In Polonia, naturalmente, il calcio è lo sport più seguito ma lo żużel (speedway), il salto con gli sci, l’atletica leggera e la pallavolo detengono una fetta considerevole della narrazione arrivando poi a essere il tema di giornata quando sono in programma avvenimenti importanti. Nell’edizione di lunedì 27 gennaio, per fare un esempio, la scomparsa di Kobe Bryant non ha avuto lo spazio principale nella copertina di Przegląd Sportowy in quanto Kamil Stoch, due volte medaglia d’oro olimpica nel salto con gli sci, ha vinto lo stesso giorno la gara di Coppa del Mondo della specialità a Zakopane.

IL RIFERIMENTO. Przegląd Sportowy è senza ombra di dubbio la testata più prestigiosa e ricca di storia dell’intero paese. L’anno prossimo, infatti, festeggerà il secolo di vita. Nato nel 1921 a Cracovia da un gruppo di sportivi, trasferitosi nel 1925 a Varsavia, veniva pubblicato dapprima come settimanale sino a uscire nel 2000 con sei edizioni alla settimana (formula che vige tuttora: il quotidiano esce da lunedì a sabato). In principio, era l’organo ufficiale di alcuni federazioni, tra cui quella calcistica, successivamente diventò indipendente. Interessante sottolineare che, dopo la seconda guerra mondiale, il giornale fu stampato per undici mesi a Łódź (da luglio 1945 a giugno 1946): d’altronde, Varsavia era stata rasa al suolo dall’esercito del Reich. La stampa si fermò durante il secondo conflitto (dal 31 agosto 1939 al 12 luglio 1945) e per due mesi e mezzo dopo la dichiarazione della legge marziale (dall’11 dicembre 1981 al 28 febbraio 1982): nonostante tutto, è sempre ripartito con la voglia e l’interesse di far conoscere ai polacchi le imprese degli atleti. Un altro momento significativo riguardò la stampa del primo numero a colori, avvenuta in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici di Barcellona del 1992.

Dal 1926 il quotidiano assegna il titolo di miglior sportivo polacco dell’anno, stabilito tramite sondaggio dai lettori: nel 2019 si è tenuta l’85esima edizione del premio, in programma solitamente i primi giorni di gennaio e apre la stagione sportiva. Przegląd Sportowy fa parte dal 2007 del grande gruppo editoriale Ringier Axel Springer Polska, che a sua volta è una branca di Ringier Axel Springer Media Ag (opera in buona parte dell’Europa centrale). Conta attualmente 45 giornalisti assunti e il caporedattore – la più alta carica giornalistica, visto che direttore e il suo vice sono incarichi dirigenziali – è Piotr Wołosik, che ha appena preso il posto di Przemysław Rudzki.

GLI ALTRI QUOTIDIANI. Distribuito solamente in Slesia (Alta e Bassa), in Opolskie e in Małopolska, Sport è l’unico quotidiano sportivo presente in Polonia al di fuori di Przegląd. Venne fondato a Katowice nel 1945, nel momento in cui era terminata la seconda guerra mondiale: non è un caso che il foglio provenga da questa terra, votata allo sport e al racconto di esso già prima del conflitto. All’inizio il giornale usciva con cadenza settimanale, dopodiché si trasformò in un trisettimanale e infine, nel 1970, divenne un quotidiano. Dopo aver vissuto l’epoca d’oro dei media su carta, incontrò un momento molto difficile nel 2005, quando Marqued Media Polska, la società svizzera che editava pure Przegląd Sportowy e Tempo (di cui si parlerà in seguito), annunciò alla redazione la sospensione della pubblicazione. Era il 9 marzo. I cronisti si aspettavano un ridimensionamento, la contrazione delle vendite era nota a tutti; ciononostante, non avevano messo in preventivo la chiusura immediata.

La strategia era di avere un unico titolo sportivo nazionale (Przegląd), eliminando le località. L’editore non fece i conti con due aspetti: innanzitutto che il proprietario del titolo Sport era la società Ktk, formata dai giornalisti stessi della rivista. Inoltre non poteva aspettarsi che i tifosi di Gks Katowice, Górnik Zabrze e Ruch Chorzów – acerrimi rivali tra di loro – si unissero per raccogliere dei fondi utili alla stampa del foglio. Così, i cronisti si misero al lavoro e l’edizione dell’11 marzo uscì dalle rotative di Polskapresse di Cracovia, la stessa tipografia con cui lavorava il precedente editore: il quotidiano resistette, accorgendosi di avere tantissimi sostenitori in tutta la Slesia, e nel 2008 venne rilevato dal gruppo Ringier Axel Springer, sostituito poi nel 2017 da Whiz Sa. Si tratta di un media che si occupa principalmente degli avvenimenti sportivi del sud-ovest del paese e in particolare dei club di calcio dell’Alta Slesia, dal Górnik Zabrze al Ruch Chorzów, passando per il Gks Tychy, Gks Katowice e il Piast Gliwice.

Nello stesso momento, a marzo 2005, non rimase sul mercato Tempo, quotidiano sportivo di Cracovia nato nel 1948 come settimanale col nome di Piłkarz (era un supplemento di Echa Krakowa). Come detto, veniva editato da Marqued Media Polska, che già nel 1999 eliminò la redazione di Cracovia e spostò i cronisti a Varsavia. Fu un duro colpo per gli appassionati della città, che si videro privati di una voce autorevole riguardo le vicende di Wisła e Cracovia. Di Tempo rimase solo il nome, che veniva usato come titolo al supplemento del venerdì proprio del quotidiano di Varsavia. Una partnership che terminò nel 2011. Nel 1999, in seguito all’assorbimento di Tempo da parte di Marqued Media Polska, una parte dei cronisti del foglio cracoviano fondò Supertempo, nome poi cambiato in Supernowa (perché un giornale concorrente non poteva avere un nome simile a un altro già esistente). Il quotidiano, dedicato soprattutto agli sportivi della Polonia del Sud, resistette pochissimo: dopo 166 numeri l’editore presentò istanza di fallimento.

Storico numero di Tempo, direttamente dai mondiali di Spagna del 1982. Foto di Alberto Bertolotto.

PERIODICI. Piłka Nożna è il settimanale di riferimento dedicato agli appassionati di calcio. Nonostante le difficoltà del mercato, patite soprattutto da questo tipo di periodico, il giornale – la cui redazione si trova a Varsavia – è presente in tutte le edicole e ogni anno organizza il Gala Tygodnika Piłlka Nożna, che assegna gli oscar della stagione precedente (l’edizione di febbraio 2020 è stata la 47esima della sua storia).

Nato nel 1951 come mensile della sezione calcistica del Comitato centrale di educazione fisica, nel 1956 si staccò dall’apparato statale e viene pubblicato come settimanale, tornando in seguito alla cadenza mensile per poi riprendere la strada originale. Voce molto autorevole del settore, nel 2017 ha cambiato formato diventando molto simile a France Football.

Nel settembre 2013 è stato conglobato in Piłka Nożna la sua edizione mensile, Piłka Nożna Plus, nata nel 1986 e tolta dal mercato in seguito a una pesante contrazione delle vendite. Nella sua storia, furono pubblicati 333 numeri. Dal 1949 sino al 1995, si trovava nelle edicole Sportowiec, settimanale e poi mensile di Varsavia dedicato al mondo dello sport in generale. Scomparse anche dalle edicole Mecz, Magazyn Futbol, Futbolnews e l’edizione polacca di Four four two, periodici che si occupavano esclusivamente di calcio. Molto apprezzato era il secondo di questi, dove lavorava una delle voci più autorevoli dell’attuale stampa sportiva polacca, Krzysztof Stanowski.

Esclusivamente dedicato allo speedway è invece Tygodnik żużlowy, settimanale fondato nel 1990 da Adam Zając: esce tuttora ed è l’unica pubblicazione rimasta in materia della stessa famiglia, che prima editava – tra gli altri – il mensile Żużlowiec e il trimestrale Świat Żużlowa. Dalla grafica estremamente spartana, stampato in stile quotidiano, si occupa esclusivamente di żużel, sport estremamente popolare in Polonia.

 SITI INTERNET. Detto che i media sopra nominati hanno un proprio sito internet, uno dei riferimenti legati esclusivamente all’on-line è sportowefakty.pl, che fa parte del gruppo Wirtualna Polska: nato a Danzica nel 1995, al tempo uno dei primi siti in Polonia della storia, successivamente è diventato una sorta di holding con più di venti pagine di riferimento legate a svariate materie (dalle news alla finanza) e dal 2015 è quotato in borsa. Sportowefakty si occupa di ogni sport, non solo di calcio, e vanta circa 6 milioni di accessi al giorno (dati di ottobre 2019).

Di Agora – società che opera nel campo dei media e che edita tra gli altri Gazeta Wyborcza, uno dei principali quotidiani polacchi -, fa parte Gazeta.pl: una delle diramazioni di quest’ultimo è sport.pl, sito molto cliccato tra gli appassionati di calcio e che si è appena rinforzato ingaggiando da Przegląd Sportowy Tomasz Włodarczyk, una delle penne più lette a riguardo nell’intero paese.

In rete, Ringier Axel Springer Polska – l’editore di Przegląd – si fa largo con il suo Onet.pl, portale web da cui dipende anche Onetsport, altro sito generalista come Newoncesport.pl, on-line da febbraio 2020 e guidato dall’ex capo-redattore di Przegląd Sportowy Przemysław Rudzki. Dal quotidiano di Varsavia sono andati a formare il gruppo di lavoro cronisti come Dominik Piechota e Michał Trela, molti noti tra gli appassionati di calcio. Molto importante e popolare tra i giovani è weszlo.com, il cui proprietario è Krzysztof Stanowski, giornalista: si tratta di una pagina (che ha anche una radio) ricca di notizie, puntuale ma anche dallo stile aggressivo. Da citare anche sport.interia.pl mentre è legata soprattutto alla pubblicazione di risultati e classifiche della maggior parte dei campionati di calcio polacchi 90minut.pl, sito dalla grafica minimal ma molto utile.

Si è volutamente tralasciato il mondo dell’informazione sportiva radiofonica e televisiva, che saranno oggetto d’indagine in un secondo momento. Come si è potuto leggere, il mondo dei media sportivi polacchi è piuttosto variegato e non si corre il rischio di rimanere disinformati. Tuttavia, sono distanti i livelli di mania raggiunti in altri paesi europei. Perché lo sport, in particolare il calcio, è seguito ma senza diventare ragione di vita. Insomma, un sito internet dedicato esclusivamente al calciomercato, difficilmente sarà realtà.

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