Bartosz Szczygielski, la nuova leva del noir polacco

Intervista con Bartosz Szczygielski, giovane leva del noir polacco e già autore di successo – di Salvatore Greco e Francesco Annicchiarico – (articolo in collaborazione con Nova Books Agency) Bartosz Szczygielski è stato l’autore debuttante più di successo del 2017. Forse perché il suo debutto lo preparava da tempo, tenuto…

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Joanna Fabicka: vi racconto Rutka, un libro per bambini di ogni età

Joanna Fabicka

Joanna Fabicka è una scrittrice che ama molto il suo lavoro, che quando parla di scrittura non fa trasparire la fatica ma la dedizione e soprattutto il piacere e il divertimento. Originaria di Łódź, un tempo città industriale e centro nevralgico dell’ebraismo polacco, oggi vive a Varsavia assieme al marito regista e a due figlie. Scrive narrativa per adulti e bambini, con un passato da poetessa e una formazione che viene dal cinema, di cui del resto la sua Łódź è capitale morale in Polonia.

Il suo libro più apprezzato, Rutka, è un romanzo destinato a giovani lettori, quelli che le categorie del marketing editoriale indicherebbero tra i 10 e i 12 anni. Ma il grande valore di Rutka sta proprio nel modo in cui parla a tutti, ponendo strati di consapevolezza uno sopra l’altro, e regalando a lettori diversi esperienze diverse. Una storia che parla di amicizia, di infanzia e complicità, ma anche delle pagine oscure di Łódź e dei destini tragici della comunità ebraica che l’ha abitata.

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Robert M. Wegner: vi racconto Meekhan

Robert M. Wegner

Robert Wegner è lo sconosciuto più famoso in Polonia. Sembra un paradosso, ma lo è solo fino a un certo punto. L’uomo che firma le copertine dei suoi libri, successo assoluto di pubblico nel comparto fantasy, con il nome di Robert M. Wegner, nella vita reale porta un altro nome e fa un lavoro normale mentre sforna i capitoli successivi della sua saga dedicata all’impero di Meekhan pubblicata in Polonia da Powergraph e i cui diritti per l’Italia sono rappresentati da Nova Books Agency.

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Anna Kańtoch – altri mondi, weird e genere oltre il genere

Kańtoch

Cinque volte vincitrice del Premio Zajdel, detentrice del premio Żuławski e insignita a livello europeo del premio Encouragement Award per la migliore giovane promessa dalla European Science Fiction Society. Se bastassero i premi a definire un autore, ad Anna Kańtoch andrebbe già bene così. Per fortuna dei lettori dietro questo generoso florilegio di riconoscimenti e statuette c’è un’autrice incredibilmente prolifica e molto ispirata, attiva su vari fronti e generi dal fantasy alla young-adult fiction, esplosa nel mondo della fantascienza con la sua saga Przedksiężycowi (I prelunari) pubblicata da Powergraph tra il 2009 e il 2013. Lo stile di Anna Kańtoch riflette la maturità di un’autrice che ha fiumi di pagine alle spalle e una curiosità mai sazia nel raccontare nuove storie e affrontare nuovi temi.

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Rafał Kosik — editore e autore della nuova fantascienza polacca

Kosik

La fantascienza in Polonia scoppia di salute. È un genere ricco, amato dai lettori, che vanta rappresentanti di altissimo livello apprezzati dal pubblico specializzato quanto da quello generalista. Anche agli occhi della critica poi, superano la distinzione salottiera che lo vorrebbe intrattenimento più che letteratura.

Buona parte del merito è certamente dei grandi maestri del passato come Stanisław Lem o Jacek Dukaj, ma passa anche per il talento e la lucidità degli scrittori della nuova onda della fantascienza polacca. Uno di loro è Rafał Kosik, autore eclettico e prolifico di romanzi distopici e anche di due serie di romanzi per giovani e giovanissimi lettori. Il suo ultimo romanzo, Różaniec (Il rosario, 2017), è un thriller futuristico di grande intensità narrativa e intessuto di domande che accompagnano il lettore durante la lettura e anche dopo. Domande che solo la fantascienza, portandole all’estremo, sa porre con efficacia e che riguardano i grandi temi del nostro tempo.

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Wit Szostak – tra Cracovia, l’Italia e le tracce del mito

Wit Szostak

Nel panorama letterario contemporaneo polacco la figura di Wit Szostak emerge per eleganza della sua prosa e profondità dei temi che affronta. Cracoviano impenitente e innamorato della sua città, Szostak è autore di dieci romanzi che vagano tra le infatuazioni mediterranee e quelle mitteleuropee e polacche alla ricerca di storie che vadano al cuore dei grandi quesiti della vita attraverso il filtro incessante dei grandi miti e archetipi culturali su cui si salda la cultura europea. In esclusiva per PoloniCult, ci ha raccontato il suo modo di intendere la letteratura, la filosofia, la musica e altre cose senza le quali la vita sarebbe meno interessante.

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Archivio Ringelblum e Oyneg Shabbos: il coraggio della Memoria

Oyneg Shabbos - Ringelblum

La Giornata della Memoria è un appuntamento al quale noi di PoloniCult teniamo molto. Quest’anno vogliamo farvi conoscere o approfondire uno degli esempi più coraggiosi e lungimiranti di resistenza effettiva agli orrori della Shoah: quello del gruppo Oyneg Shabbos. Detto anche Oneg Shabbat, il suo nome significa “la gioia dello Shabbat”. Meno noto al pubblico italiano della Rivolta del Ghetto di Varsavia tramandata da Marek Edelman, quanto fatto dall’Oyneg Shabbos è stato altrettanto nobile e coraggioso. Il gruppo era nato in segretezza sin dai primi giorni in cui la popolazione ebrea e di origine ebraica della capitale venne imprigionata in un’area recintata di pochi chilometri quadrati.

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Meringhe di piombo e fango di miele – intervista a Margo Rejmer

Margo Rejmer

Margo Rejmer è un’autrice che i lettori di PoloniCult conoscono già da tempo, da quando su queste pagine abbiamo presentato il suo travolgente romanzo Toximia. Oggi che quel romanzo è pronto a uscire per intero in italiano per i tipi de La Parlesia Editore nella traduzione del nostro Francesco Annicchiarico, abbiamo deciso di parlarne con lei, per approfondire i temi e il cuore di questo libro grottesco e romantico assieme, e per scoprire come scorre la mente di un’autrice in grado di scrivere con altrettanta perizia sia prosa di pura finzione che reportage scrupolosi e fondati sui fatti.

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Adam Baruch, la Polonia a tempo di jazz

Adam Baruch PoloniCult

Parlare con Adam Baruch equivale a consultare una brillante enciclopedia vivente della musica jazz internazionale. Non a caso il suo sito personale, The Soundtrack of My Life, ospita quasi 6000 recensioni di dischi perlopiù jazz e di rock progressivo con un’ampia sezione dedicata anche alle incisioni di artisti italiani quali Banco del Mutuo Soccorso, Giorgio Gaslini, PFM ed Enrico Rava. «Grazie al mio lavoro, ho la possibilità di ascoltare quasi ogni disco di jazz pubblicato nel mondo» assicura e c’è da credergli visto una carriera di tutto rispetto e lunga mezzo secolo nel settore.

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PoloniCultori – Intervista ad Anna Cieplak

Anna Cieplak

Ho incontrato Anna Cieplak in settimana qui a Cracovia per curiosità, volevo conoscere di persona questa autrice giovane e già vincitrice di alcuni premi importanti qui in Polonia – il premio Conrad per il miglior debutto letterario, premio Witold Gombrowicz. È stato molto semplice entrare in sintonia con Anna Cieplak, è una persona empatica e aperta con cui è possibile conversare per ore di letteratura. È giovane e conosce l’ambiente di cui ha scritto e che continua ad analizzare nei suoi libri. L’opportunità per una lunga conversazione è data da questo romanzo di esordio che sta conquistando tutti, Ma być czysto recensito su PoloniCult di recente, e più in generale dai temi evocati in questo libro: gli adolescenti in Polonia, l’influenza dei social media nella vita quotidiana, la sua idea di letteratura.

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