I media sportivi polacchi – la carta stampata

Media sportivi polacchi

Frasi che fanno capire il mondo legato all’informazione sportiva in Polonia, un mercato con molti attori ma che non raggiunge il livello di fanatismo e spionaggio che invece risiede in altri paesi. Non a caso, nelle edicole di tutto il territorio polacco, si può trovare solamente un quotidiano a riguardo, Przegląd Sportowy: il resto dell’offerta è composto da siti internet, alcuni dei quali piuttosto importanti; da (pochi) settimanali dedicati a una singola disciplina e dalla tv, libera e a pagamento (Canal+).

Lo spazio riservato alle singole discipline, invece, dipende dai periodi ed è piuttosto vario. In Polonia, naturalmente, il calcio è lo sport più seguito ma lo żużel (speedway), il salto con gli sci, l’atletica leggera e la pallavolo detengono una fetta considerevole della narrazione arrivando poi a essere il tema di giornata quando sono in programma avvenimenti importanti. Nell’edizione di lunedì 27 gennaio, per fare un esempio, la scomparsa di Kobe Bryant non ha avuto lo spazio principale nella copertina di Przegląd Sportowy in quanto Kamil Stoch, due volte medaglia d’oro olimpica nel salto con gli sci, ha vinto lo stesso giorno la gara di Coppa del Mondo della specialità a Zakopane.

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Janusz Zajdel – l’altro padre della fantascienza polacca

Zajdel

A guardarlo in foto, sembra a tutti un volto familiare. I capelli lunghi, la barba curata, gli occhiali spessi a fondo di bottiglia. Potrebbe essere benissimo un qualche cugino di nostro padre un po’ troppo preso dai Beatles negli anni ’70, o magari un cantautore impegnato. I lettori toscani, umbri, emiliani o di quelle parti lì potrebbero cercare una qualche foto d’epoca di una festa dell’Unità e trovare due o tre uomini lì immortalati che gli somigliano tanto.

Ma l’uomo in foto non è un cantautore, né un fan dei Beatles né tantomeno un militante del Pci dei tempi belli. È invece un fisico polacco, appassionato lettore e scrittore di fantascienza. Uno che a quel genere ha dato tanto, al punto che oggi il più importante premio per la narrativa di fantascienza in Polonia porta il suo nome: premio Janusz Zajdel.

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I dieci calciatori polacchi più forti di sempre

Lubanski dieci calciatori polacchi polonicult

Da quando ho iniziato a interessarmi di calcio polacco, la domanda che più spesso mi viene posta è soprattutto una: “Qual è il giocatore polacco più forte di sempre?”. È un quesito stimolante, che dà vita a un dibattito potenzialmente infinito perché la risposta non è per nulla semplice: si mettono a confronto epoche diverse, in cui lo sport inevitabilmente cambia e si inseriscono delle variabili che gli appassionati pesano in maniera diversa. Tuttavia, è al contempo giusto provare a dare vita a una graduatoria che, al di là delle conoscenze più o meno approfondite e quindi più o meno accreditate, rimane sempre ed esclusivamente personale. Visti i miei studi in materia, considerata la mia idea calcistica, ecco la mia classifica dei dieci calciatori polacchi più forti di sempre.

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A spasso per Kazimierz tra le mie botteghe color cannella

Kazimierz PoloniCult

Ad essere precisi Kazimierz non è una città bensì uno dei quartieri di Cracovia, eppure gode di una sua certa autonomia – è contemporaneamente parte della suddetta e luogo a sé stante, come d’altronde ci dice la storia. Kazimierz venne fondata infatti come città separata dal re Casimiro III (da cui prende appunto nome). Poiché ci riferiamo a secoli e secoli fa, la geografia del luogo era così diversa che lo era anche il corso della Vistola, il quale separava le due città. All’espulsione degli ebrei da Cracovia, questi andarono a trasferirsi proprio lì, a Kazimierz, ponendo le basi per quello che conosciamo oggi come il vecchio quartiere ebraico.

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Alla ricerca del tempo perduto – o i Bar Mleczny cracoviani

Si sa che la Polonia è un po’ la patria delle contraddizioni e quindi, in una – se non LA – strada principale dello Stare Miasto di Cracovia, si trova un residuo del tempo che fu: proprio in Ulica Grodzka, tra Mariacki e Wawel – due dei gioielli dell’antico splendore cracoviano- c’è il Bar Mleczny Pod Temidą un timido residuo della Polonia post-guerra, di quel periodo in cui l’intero Paese cercava di sopravvivere.

Snobbati da tutti i sofisticati, questi posti sopravvivono ancora oggi e offrono un ottimo specchio di osservazione sociale che non può non attirare l’attenzione di giovani poloniste con un certo interesse antropologico. Cracovia, essendo una città importante, ha un vasto campionario di Bar Mleczny di cui a breve vi parlerò, ma prima due parole sulla loro genesi, affinché tutte le considerazioni postume possano essere ben comprese.

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Zbigniew Herbert saggista, un inedito in italiano.

Zbigniew Herbert è stato uno dei più grandi poeti europei del Secondo Dopoguerra. Pur non ottenendo gli stessi riconoscimenti internazionali di Czesław Miłosz e Wisława Szymborska, Herbert gode oggi in Polonia di una reputazione paragonabile a quella dei due premi Nobel per la letteratura.

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L’incredibile storia di Wojtek, l’orso soldato

Wojtek

Wojtek era il nome di un orso, che servì fedelmente (a suo modo) la 22° Compagnia Trasporti del 2° Corpo d’Armata polacco dal 1942 al 1947. Con i suoi 250 kg di peso e quasi due metri di altezza la presenza di Wojtek nell’esercito non passava inosservata e lo distingueva dalle altre mascotte presenti al campo. All’epoca tra i soldati era molto comune avere dei piccoli animali domestici come mascotte con il principale scopo di tenere alto il morale tra i commilitoni e rallegrare, per quanto possibile, la loro esperienza in guerra. Si trattava di solito di cani, gatti, o al massimo caprette, ma un orso-soldato non si era mai visto prima di Wojtek.

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Praga, la Varsavia dove il tempo si era fermato.

Praga PoloniCult

Chi arriva a Varsavia spesso lo ignora, ma la capitale polacca è in realtà l’unione di due città, quasi come Budapest. Se i quartieri della sponda occidentale della Vistola comprendono la Stare Miasto, i principali monumenti del potere civile, politico e religioso nonché lo splendido parco reale di Łazienki, a est del fiume si trova Praga. Scritto proprio così.

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Le presidenziali in Polonia ai tempi di facebook

Il parlamento italiano ha eletto il Presidente della Repubblica da pochi giorni catalizzando l’attenzione dei media e dei cittadini in modo notevole. Anche in Polonia presto ci sarà un nuovo Presidente della Repubblica, ma le presidenziali in Polonia hanno un peso molto diverso non tanto per i poteri -relativamente simili- quanto per il fatto che si tratta di un’elezione diretta. Cosa vuol dire eleggere il Presidente della Repubblica per la Polonia di oggi?

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