Katowice, il carbone colorato della Slesia

Katowice - PoloniCult

“Non si giudica un libro dalla copertina!” – chissà quante volte vi sarà capitato di sentirlo o di dirlo a qualcuno. A dir la verità non sempre è una scelta sciocca, io tantissime volte mi sono lasciata convincere da disegni bizzarri… è a questo detto che ho pensato quando mi sono ritrovata a Katowice per la prima volta, tappa del tutto casuale dopo un viaggio in Scandinavia. E poi ci sono tornata un paio di settimane dopo  per trascorrerci tre giorni di zielona szkola – l’equivalente delle gite scolastiche di più giorni – e ne ho avuto la conferma: nonostante Katowice sia preceduta da una fama piuttosto triste e negativa, il suo “contenuto”, la sua “trama” sono davvero sorprendenti. Provare per credere!

Continua a leggere

17 Condivisioni

Miscellanea da Podgórze

Cracovia ha una planimetria che mi piace particolarmente: se partiamo da Stare Miasto, andando sempre dritti giungiamo a Kazimierz e una volta attraversato il ponte ci ritroviamo a Podgórze. È un itinerario essenziale che ci permette però di visitare le parti principali della città, il suo cuore pulsante. Cracovia si compone essenzialmente di queste tre parti che ho appena citato e io sono particolarmente legata ai due quartieri che si specchiano nel fiume – Kazimierz e, appunto, Podgórze. Sono come due gemelle che si assomigliano e si differenziano allo stesso tempo, ognuna con la propria specificità. Kazimierz è la più vecchia e più saggia delle due, ha un carattere forte, ti sa addomesticare e voler bene; Podgórze assomiglia piuttosto alla piccola capricciosa di famiglia nonostante le sue origini risalgono a tantissimo tempo fa.

Continua a leggere

14 Condivisioni

Toruń, viaggio a nord tra leggende e biscotti

Toruń

Toruń è una città che sembra uscita da un libro per bambini, da una fiaba, da una leggenda medioevale e che vive di vita propria, indipendente da tutto e da tutti. È come se si autoalimentasse traendo linfa dall’aurea di mistero storico che si percepisce percorrendo le sue vie e viette acciottolate. È una città non troppo grande situata nel voivodato della Cuiavia-Pomerania, non lontana da Bygdoszcz. Se siete amanti dei grandi spazi, delle metropoli e di quell’aria snob che si respira in città come Varsavia o Milano, allora non è il posto che fa per voi. Se invece siete nostalgici amanti delle storie e della Storia, non vi resta che mettervi in viaggio e lasciarvi conquistare da questo piccolo gioiello in cui il tempo sembra essersi arrestato e che vi farà fare un salto all’indietro di molti, molti anni.

Continua a leggere

108 Condivisioni

Viaggio ad Est – destinazione Leopoli

Leopoli

La Galizia per noi polonisti è un po’ una terra mistica, un luogo non più esistente nelle mappe ma ben presente nell’immagine collettiva, nei cuori delle persone e ovviamente nella Storia. È quel luogo in cui può accadere di tutto, solcato da sofferenze e guerra. Uno spazio non più rintracciabile se non nei racconti o nei libri, nelle pagine perdute di grandi storie… ecco perché ho voluto andare a Lviv, per vedere con i miei occhi, per toccare con entrambe le mani e per ascoltare le voci.

Continua a leggere

33 Condivisioni

La seduzione dell’inorganico. Il brutalismo in Polonia

Brutalismo polacco PoloniCult

Béton brut e iconicità, struttura esposta e impiego di materiali as found caratterizzano il nuovo linguaggio architettonico che domina la scena europea nel secondo dopoguerra. Il brutalismo, derivando il suo nome dall’espressione francese che indica il cemento a vista e dichiarandosi fin dall’inizio come rifiuto consapevole delle istanze funzionaliste che avevano caratterizzato la ricerca in architettura fino al periodo bellico, trova nelle unité d’habitation di Le Corbusier a Marsiglia il suo più bell’esempio ante litteram e il suo manifesto nel saggio The New Brutalism: Ethic or Aesthetic? (Reinhold Publish Co., New York, 1966) dello storico e critico dell’architettura Reyner Banham.

Continua a leggere

81 Condivisioni

Nowa Huta – I, too, am Cracow

Nowa Huta Oggi

La settimana scorsa Roberto alla fine del suo articolo scriveva “Non c’è presente senza cura del passato e delle sue tracce” e questa sua frase mi ha fatto venire in mente una cosa che scrissi io in un saggio di sociologia in cui descrivevo due tipologie di villaggi operai, Nowa Huta e Crespi d’Adda. Proprio in conclusione del saggio mi riferivo all’umanità che abita Nowa Huta come “persone che vivono confrontandosi continuamente con il passato ma guardando avanti”. E oggi cercherò di dimostrarlo.

Continua a leggere

0 Condivisioni

L’altra Cracovia: Nowa Huta

Prima delle due puntate di Life.pl dedicate al quartiere cracoviano di Nowa Huta – di Roberto Reale – Cos’è Nowa Huta Nowa Huta è tante cose. Amministrativamente è un distretto di Cracovia: il XVIII, il più orientale, abitato senza soluzione di continuità fin dal neolitico. Sede di un insediamento celtico,…

Continua a leggere

8 Condivisioni

Zasieki- Berge, la città smontata e portata a Varsavia

Zasieki

Arrivati dall’est della Polonia nei primi giorni del 1946, i suoi genitori cercavano un paese dove stare e alla fine si  insediarono in una casa abbandonata dai tedeschi in fuga. La casa si trovava a Łęknica una cittadina situata lungo il fiume Neisse e quindi lungo il confine. Un giorno a casa si presentarono  alcuni soldati dell’Esercito Polacco che amministravano i nuovi territori. I giovani soldati chiesero loro se qualcuno avesse voglia di lavorare perché c’era da smontare qualche casa lì vicino.

Continua a leggere

7 Condivisioni

Alla scoperta dei familoki.

Familoki

Addentrandosi nei centri abitati, oltre agli eleganti palazzi in stile liberty ed eclettico, testimonianza di un passato glorioso ed espressione della ricchezza dei proprietari delle miniere, si scorgono spesso schiere di casette in mattoni rossi. Esse sono degli edifici generalmente più bassi, spesso separati gli uni dagli altri, ma comunque costruiti vicini, in modo da costituire un vero e proprio quartiere a sè stante. Sembrano essere delle villette a schiera di un’altra epoca; sono tutti in mattoni rossi e spesso anche le finestre o il loro bordo sono dipinti dello stesso colore. Ecco, questi sono i Familoki.

Continua a leggere

1 Condivisioni

Praga, la Varsavia dove il tempo si era fermato.

Praga PoloniCult

Chi arriva a Varsavia spesso lo ignora, ma la capitale polacca è in realtà l’unione di due città, quasi come Budapest. Se i quartieri della sponda occidentale della Vistola comprendono la Stare Miasto, i principali monumenti del potere civile, politico e religioso nonché lo splendido parco reale di Łazienki, a est del fiume si trova Praga. Scritto proprio così.

Continua a leggere

43 Condivisioni