Szombierki Bytom – campioni da favola dalla Slesia

Le favole sportive – se così si può chiamarle – esistono dappertutto. La Polonia non è esclusa da questo ragionamento. Così, esattamente quaranta anni fa, a vincere il campionato nazionale fu un’autentica sorpresa, per quanto la sua crescita fosse sotto gli occhi di tutti. Il 31 maggio del 1980, in virtù del successo dell’Łks Łódź sul Legia Warszawa, a laurearsi campione polacco per la prima e unica volta nella sua storia fu lo Szombierki Bytom, società dell’Alta Slesia. Si festeggiò senza giocare, perché quel risultato diede la certezza aritmetica dell’affermazione dei verdi, club le cui fortune erano collegate allo sfruttamento della miniera di carbone di Szombierki, distretto situato lungo la strada che collega Bytom a Ruda Śląska. Il sito d’estrazione è ormai chiuso dal 1996, ma al tempo era il principale finanziatore della società, situata alla periferia del comune slesiano, in eterna contrapposizione all’altra squadra della città, il Polonia. Se proprio vogliamo fare un paragone all’italiana, è come parlare di Sampdoria contro Genoa.

Continua a leggere

196 Condivisioni

La gara della monetina

Per tutti – tifosi e appassionati – è la partita più importante della storia del club. Nel quadro complessivo del calcio polacco, assume un posto di straordinaria importanza. In generale, visto l’epilogo, si tratta di una delle gare più incredibili di sempre. E oggi, 22 aprile 2020, ricorre il suo 50esimo anniversario. È passato mezzo secolo dal romanzesco terzo (sì, terzo) atto della semifinale di Coppa delle Coppe tra Górnik Zabrze e Roma, vinto dagli slesiani in seguito all’iconico lancio della monetina: vi si era dovuti ricorrere perché, neppure dopo mezzora di tempi supplementari, erano bastati per decretare il vincitore. Al termine di 330’ suddivisi in tre match, di cui l’ultimo da 120’ sul campo neutro di Strasburgo, si era ancora in parità (1-1, 2-2 e 1-1 i risultati delle singole sfide). A spuntarla, insomma, furono Lubański e compagni, che poi si arresero in finale al Prater di Vienna di fronte al Manchester City.

Continua a leggere

39 Condivisioni

Buon compleanno Lato!

Grzegorz Lato

I campionati iridati del 1974, per molti, hanno rappresentato il massimo: il calcio più bello, i giocatori più forti, partite memorabili. Ebbene, di quella edizione, il protagonista si laureò capocannoniere con 7 reti. Velocità, concretezza, senso del gol: lo scorso 8 aprile ha compiuto 70 anni Grzegorz Lato, funambolica ala della Polonia più bella di sempre, quella arrivata terza ai mondiali alle spalle di Germania Ovest e Paesi Bassi. Un’icona del decennio, ricordato da tanti tifosi azzurri per le sfide con la nazionale e non solo per i pochi capelli che, già al tempo, aveva. Della selezione biancorossa, a proposito, fece parte anche a Spagna ’82, dove vinse un’altra medaglia di bronzo. “Vecchio” e “scarsocrinito” – dicevano di lui i media. Aveva 32 anni. Altri tempi, se si considera che, ora, “vecchio” a Messi (33 anni) e a Cristiano Ronaldo (35) non lo dice nessuno.

Continua a leggere

44 Condivisioni

I media sportivi polacchi – la carta stampata

Media sportivi polacchi

Frasi che fanno capire il mondo legato all’informazione sportiva in Polonia, un mercato con molti attori ma che non raggiunge il livello di fanatismo e spionaggio che invece risiede in altri paesi. Non a caso, nelle edicole di tutto il territorio polacco, si può trovare solamente un quotidiano a riguardo, Przegląd Sportowy: il resto dell’offerta è composto da siti internet, alcuni dei quali piuttosto importanti; da (pochi) settimanali dedicati a una singola disciplina e dalla tv, libera e a pagamento (Canal+).

Lo spazio riservato alle singole discipline, invece, dipende dai periodi ed è piuttosto vario. In Polonia, naturalmente, il calcio è lo sport più seguito ma lo żużel (speedway), il salto con gli sci, l’atletica leggera e la pallavolo detengono una fetta considerevole della narrazione arrivando poi a essere il tema di giornata quando sono in programma avvenimenti importanti. Nell’edizione di lunedì 27 gennaio, per fare un esempio, la scomparsa di Kobe Bryant non ha avuto lo spazio principale nella copertina di Przegląd Sportowy in quanto Kamil Stoch, due volte medaglia d’oro olimpica nel salto con gli sci, ha vinto lo stesso giorno la gara di Coppa del Mondo della specialità a Zakopane.

Continua a leggere

59 Condivisioni

Bartosz Zmarzlik, l’eroe timido dello speedway

Zmarzlik cover

L’anno sportivo polacco si apre con l’attesissima premiazione di Przegląd Sportowy, in calendario a Varsavia. Nella circostanza si assegna il titolo di miglior atleta della stagione precedente, stabilito dai lettori del quotidiano tramite sondaggio. A portare a casa l’oscar per quanto riguarda il 2019 è stato Bartosz Zmarzlik, classe 1995, campione mondiale in carica di speedway: si tratta del secondo interprete della disciplina a conquistare il riconoscimento vent’anni dopo Tomasz Gollob, miglior sportivo nel 1999 e suo mentore. Va detto: era altamente probabile che a vincere il trofeo, giunto all’85esima edizione, fosse lui. Ma a sorprendere è stato il margine con cui si è aggiudicato il premio, cioè con ben 23.000 preferenze in più rispetto a una divinità come Robert Lewandowski, bomber del Bayern Monaco e della nazionale, giunto per la terza volta nella sua carriera in seconda posizione. A completare il podio Paweł Fajdek, atleta in grado l’anno scorso di vincere il quarto titolo iridato nel lancio del martello. Zmarzlik, timido e riservato, sembrava in imbarazzo dopo aver ricevuto il premio, tanto che pareva volersi scusare con Lewy per un atto di lesa maestà. Un’immagine che più di tante altre ha riassunto il centauro, caratterialmente distante anni luce dal comportarsi come una star, sebbene se lo possa permettere vista la popolarità di cui gode e l’importanza dello sport che pratica (in Polonia lo żużel è secondo solo al calcio).

Continua a leggere

31 Condivisioni

A ritmo di Polska – Un intervallo vivace (estratto)

A ritmo di Polska

Pubblichiamo oggi in esclusiva, su concessione di Alba Edizioni, il capitolo Un intervallo vivace tratto da A ritmo di Polska, libro di Alberto Bertolotto dedicato alla nazionale polacca ai mondiali di Spagna del 1982. In questo capitolo, Bertolotto ci racconta la sfida – che vale uno spareggio – tra Polonia e Italia. O, meglio, ci racconta i retroscena dell’intervallo di quella partita, cruciale in molti sensi, di passaggio verso il terzo posto mondiale della nazionale biancorossa.

Continua a leggere

25 Condivisioni

La Polonia verso Euro2020

La nazionale polacca di calcio, per la quarta volta di fila, disputerà i campionati europei nel 2020. Il fatto che i biało-czerwoni partecipino ininterrottamente alla manifestazione da 12 anni è di per sé un grande risultato, considerato che nelle otto rassegne precedenti – cioè dal 1960 al 2004 – non vi avevano mai preso parte: un fatto decisamente curioso, considerato soprattutto i successi a livello mondiale della nazionale dal 1972 al 1986. Far parte in maniera costante dell’élite europea è già un motivo per essere soddisfatti eppure i polacchi non sono del tutto soddisfatti. Perché alleggia un certo pessimismo? Perché, tra appassionati e addetti ai lavori, si pensa che la miglior generazione di giocatori da molti anni a questa parte, nel 2020, non possa comportarsi alla grande ai campionati europei? E quali saranno le reali prospettive della squadra?

Continua a leggere

17 Condivisioni

La Polonia ai mondiali di atletica di Doha 2019

https://polonicult.com/korzeniowski/

L’attesa è stata tanta, tantissima. Perché questo sport rappresenta da sempre un buon bottino di medaglie per il paese ai Giochi Olimpici e ad altre manifestazioni. Ma non solo: la nazionale arriva all’evento forte del successo – il primo nella storia – ai campionati Europei a squadre e con molti suoi atleti al top della forma. Tvp Sport seguirà l’evento in maniera massiccia e, oltre ai suoi quattro inviati, si avvarrà di una nuova collaboratrice, nientemeno che Anita Włodarczyk, pluricampionessa iridata, che ha scelto di rinunciare alla rassegna per operarsi al ginocchio e dedicarsi alla preparazione dei Giochi Olimpici di Tokyo dell’anno prossimo. Insomma, in poche parole, è arrivato il momento dei campionati mondiali di atletica leggera, iniziati venerdì 27 settembre e che si concluderanno mercoledì 6 ottobre a Doha, in Qatar. Si gareggia per la prima volta in diciassette edizioni in autunno, aspetto che ha portato a modificare la preparazione estiva dei partecipanti. All’appuntamento, la Polonia arriva con grandi ambizioni. Sono 44 gli atleti che compongono la squadra: più qualità, che quantità, come si conviene a un paese che ha una storia, una tradizione e una cultura a riguardo di notevole spessore.

Continua a leggere

18 Condivisioni