La Polonia ai mondiali di atletica di Doha 2019

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L’attesa è stata tanta, tantissima. Perché questo sport rappresenta da sempre un buon bottino di medaglie per il paese ai Giochi Olimpici e ad altre manifestazioni. Ma non solo: la nazionale arriva all’evento forte del successo – il primo nella storia – ai campionati Europei a squadre e con molti suoi atleti al top della forma. Tvp Sport seguirà l’evento in maniera massiccia e, oltre ai suoi quattro inviati, si avvarrà di una nuova collaboratrice, nientemeno che Anita Włodarczyk, pluricampionessa iridata, che ha scelto di rinunciare alla rassegna per operarsi al ginocchio e dedicarsi alla preparazione dei Giochi Olimpici di Tokyo dell’anno prossimo. Insomma, in poche parole, è arrivato il momento dei campionati mondiali di atletica leggera, iniziati venerdì 27 settembre e che si concluderanno mercoledì 6 ottobre a Doha, in Qatar. Si gareggia per la prima volta in diciassette edizioni in autunno, aspetto che ha portato a modificare la preparazione estiva dei partecipanti. All’appuntamento, la Polonia arriva con grandi ambizioni. Sono 44 gli atleti che compongono la squadra: più qualità, che quantità, come si conviene a un paese che ha una storia, una tradizione e una cultura a riguardo di notevole spessore.

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Sienkiewicz l’africano

Sienkiewicz africano

Uno degli autori più noti della letteratura polacca, anche per chi ne è a digiuno o quasi, resta Henryk Sienkiewicz, celebre autore di grandi classici quali Quo vadis? e Il diluvio (Potop). Eppure pochi, vista l’attitudine del letterato a scrivere romanzi storici, sospetterebbero che il premio Nobel per la Letteratura del 1905 sia stato anche un intraprendente viaggiatore e un affermato reporter. Fra il 1876 e il 1878, quando era appena trentenne, trascorse due anni negli Stati Uniti scrivendo numerosi articoli da corrispondente per quotidiani e periodici come Gazeta Polska, Przegląd Tygodniowy e Przewodnik Naukowy i Literacki. Tornato in Europa, lo scrittore polacco visse a Londra e Parigi e visitò Italia, Spagna e Turchia. Non basta, perché Sienkiewicz si recò anche nel continente africano in un viaggio tutt’altro che scontato in quell’epoca per un affermato uomo di lettere di mezza età. Lo fece per spirito d’avventura, curiosità personale e per conoscere in prima persona distanti luoghi remoti dei quali intendeva scrivere. In quest’ultimo proponimento si nota la netta differenza con un quasi contemporaneo di Sienkiewicz, lo scrittore italiano Emilio Salgari, che non visitò mai quell’esotica Malesia nella quale ambientò i propri fortunati romanzi d’avventura.

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Le squadre polacche nella storia della Champions League

Squadre polacche in Champions League

Liverpool, Real Madrid, Barcellona, Juventus, Manchester City: le favorite sono le solite. La storia, oramai, si ripete. E anche nel gruppo di 32 squadre che forma la Champions League non ci sono novità. Al via della fase a gironi della massima competizione europea per club, che scatta oggi martedì 17 settembre con la prima partita, manca una squadra polacca. Il Piast Gliwice, campione nazionale, è stato eliminato già al primo turno preliminare. L’ultima apparizione a tinte biancorosse risale al 2016, anno in cui si qualificò tra le 32 che compongono gli otto gruppi il Legia Warszawa. Ma prima del team della capitale, va detto, ci fu il vuoto, tanto che bisogna “retrocedere” sino alla stagione 1996-1997 per vedere un team (il Widzew Łódź) nella fase iniziale del torneo. Inutile addentrarsi, ora, nelle cause di questo fenomeno negativo, che ha portato peraltro – secondo l’opinione del giornalista Krzysztof Stanowski – a sviluppare in Polonia un nuovo tipo di tifo, legato a sostenere anche i club stranieri più importanti (una passione, questa, tale da superare in molti casi l’amore per un team polacco). Meglio dare spazio agli anni d’oro delle squadre biancorosse nella Coppa dei Campioni, ricordando inoltre il bilancio complessivo nella competizione.

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Bartosz Szczygielski, la nuova leva del noir polacco

Intervista con Bartosz Szczygielski, giovane leva del noir polacco e già autore di successo – di Salvatore Greco e Francesco Annicchiarico – (articolo in collaborazione con Nova Books Agency) Bartosz Szczygielski è stato l’autore debuttante più di successo del 2017. Forse perché il suo debutto lo preparava da tempo, tenuto…

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Joanna Fabicka: vi racconto Rutka, un libro per bambini di ogni età

Joanna Fabicka

Joanna Fabicka è una scrittrice che ama molto il suo lavoro, che quando parla di scrittura non fa trasparire la fatica ma la dedizione e soprattutto il piacere e il divertimento. Originaria di Łódź, un tempo città industriale e centro nevralgico dell’ebraismo polacco, oggi vive a Varsavia assieme al marito regista e a due figlie. Scrive narrativa per adulti e bambini, con un passato da poetessa e una formazione che viene dal cinema, di cui del resto la sua Łódź è capitale morale in Polonia.

Il suo libro più apprezzato, Rutka, è un romanzo destinato a giovani lettori, quelli che le categorie del marketing editoriale indicherebbero tra i 10 e i 12 anni. Ma il grande valore di Rutka sta proprio nel modo in cui parla a tutti, ponendo strati di consapevolezza uno sopra l’altro, e regalando a lettori diversi esperienze diverse. Una storia che parla di amicizia, di infanzia e complicità, ma anche delle pagine oscure di Łódź e dei destini tragici della comunità ebraica che l’ha abitata.

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I dieci calciatori polacchi più forti di sempre

Lubanski dieci calciatori polacchi polonicult

Da quando ho iniziato a interessarmi di calcio polacco, la domanda che più spesso mi viene posta è soprattutto una: “Qual è il giocatore polacco più forte di sempre?”. È un quesito stimolante, che dà vita a un dibattito potenzialmente infinito perché la risposta non è per nulla semplice: si mettono a confronto epoche diverse, in cui lo sport inevitabilmente cambia e si inseriscono delle variabili che gli appassionati pesano in maniera diversa. Tuttavia, è al contempo giusto provare a dare vita a una graduatoria che, al di là delle conoscenze più o meno approfondite e quindi più o meno accreditate, rimane sempre ed esclusivamente personale. Visti i miei studi in materia, considerata la mia idea calcistica, ecco la mia classifica dei dieci calciatori polacchi più forti di sempre.

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Robert M. Wegner: vi racconto Meekhan

Robert M. Wegner

Robert Wegner è lo sconosciuto più famoso in Polonia. Sembra un paradosso, ma lo è solo fino a un certo punto. L’uomo che firma le copertine dei suoi libri, successo assoluto di pubblico nel comparto fantasy, con il nome di Robert M. Wegner, nella vita reale porta un altro nome e fa un lavoro normale mentre sforna i capitoli successivi della sua saga dedicata all’impero di Meekhan pubblicata in Polonia da Powergraph e i cui diritti per l’Italia sono rappresentati da Nova Books Agency.

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Guida all’Ektstraklasa 2019/20

Ekstraklasa

Con la partita delle 18 di venerdì 21 luglio tra Arka Gdynia e Jagiellonia Białystok, scatta la novantaduesima edizione del massimo campionato di calcio polacco, l’Ekstraklasa. Trentasette i turni in programma (trenta di stagione regolare, sette di post-season tra poule-scudetto e poule-salvezza), per un torneo che si chiuderà il weekend del 22 e 23 maggio. Sedici i club al via.

La domanda che circola con maggiore insistenza tra gli appassionati e gli addetti ai lavori è una: chi succederà al Piast Gliwice nell’albo d’oro? Un interrogativo che sottintende una certezza: nessuno pensa che i niebiesko-czerwoni siano in grado di ripetere l’incredibile impresa dell’anno scorso, quando riuscirono a conquistare il loro primo titolo nella storia sorpassando a sorpresa il Legia Warszawa a tre turni dalla fine del campionato. A proposito di Legia, per molti il favorito rimane, come ogni volta, il club della capitale, nonostante la faticosa qualificazione al secondo turno di Europa League con i dilettanti dell’Europa Fc di Gibilterra.

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