Disco Polo, il lato trash della Polonia musicale

Mig PoloniCult
La nuova rubrica di PoloniCult – Life.PL – parte con la musica Disco Polo sparata a mille, andando alla scoperta delle sue origini sociali e dei motivi della sua incredibile diffusione.

di Elettra Sofia Mauri

Ebbene sì, la Polonia non è solo Chopin e musica Kelzmer, oggi vi porterò alla scoperta del suo lato più “tamarro con il Disco Polo(nia), un fenomeno musicale e sociale sviluppatosi a partire dalla fine degli anni ’80.

Il popolo polacco è sempre stato affezionato alla propria musica tradizionale, mantenendo con orgoglio le tradizioni musicali locali. Tuttavia, con l’evolversi dei tempi, negli anni 90’ fisarmoniche e tamburelli hanno iniziato a essere sostituite da sintetizzatori e mixer, la musica da tradizionale diventa popolare. Ma l’origine del fenomeno Disco Polo parte sempre dalla strada, la nuova generazione, entusiasmata dalla musica disco Italo particolarmente diffusa nei club dell’epoca, coglie l’opportunità di poter accedere alle nuove tecnologie dell’Occidente, creando però un contenuto tutto polacco.

Il Disco Polo nasce senza grandi pretese, voleva divertire e raccontare il bisogno di leggerezza (più o meno legittimo) e la voglia di rilassarsi delle ultime generazioni, quelle del relativo benessere economico. Il suono stesso e le doti vocali dei cantanti non sono mai state propriamente eccelse, anzi, la critica più diffusa è quella di avere un che di dilettantistico e mancanza totale di contenuti. Eppure, partendo dai cd e le cassette vendute sui marciapiedi e le feste in casa, il fenomeno Disco Polo si è diffuso inarrestabile, arrivando nei club delle grandi città. La sua forza sta nel poter esprimere in libertà e senza censure la voglia di divertirsi, di spensieratezza e di semplicità. Queste caratteristiche si rispecchiano perfettamente nei testi delle canzoni, che parlano prevalentemente di belle ragazze, feste e vacanze, ma del resto la profondità intellettuale o poetica non è mai stata nelle intenzioni del Disco Polo.

Disco Polo PoloniCultL’onda Disco Polo continua fino ai giorni nostri, è infatti curioso come negli ultimi anni ci sia stato un vero e proprio revival di questo genere. Recentemente l’apertura di un locale interamente dedicato alla musica Disco Polo nel pieno centro di Cracovia, ha destato un certo scalpore. In particolare, molti amanti della movida cracoviana sono rimasti sdegnati dal fatto che il club in questione, avesse preso il posto di uno storico locale di musica rock.

Bisogna comunque riconoscere un merito piuttosto importante al Disco Polo (oltre a quello di aver allietato le notti in discoteca di varie generazioni), addirittura un merito linguistico. Infatti grazie al crescente successo del genere, la lingua polacca si è potuta elevare al livello della musica commerciale, tutt’oggi i giovani polacchi si ritrovano ad ascoltare le grandi pop star internazionali in inglese, insieme ai gruppi Disco Polo in polacco. Inoltre, ascoltare la musica Disco Polo è un ottimo modo per allenare pronuncia e vocabolario degli aspiranti polonisti, data la semplicità imbarazzante dei testi. Ovviamente l’ambito di utilizzo di tale apprendimenti è abbastanza limitato, ma imparerete subito come fare qualche complimento a un bel ragazzo o abbordare una ragazza a una festa (e ammettiamolo, può sempre tornare utile).

Per entrare meglio nel mood ecco una selezione di hit Disco Polo:

Boys – Jesteś Szalona (sei pazza). I Boys sono uno dei gruppi veterani del Disco Polo, negli anni hanno sfornato una hit dopo l’altra, sempre accompagnate da fantastiche coreografie.

Weekend – Ona tańczy dla mnie (lei balla per me). Il successo più recente di un gruppo molto amato, questa canzone è immancabile ai party nuziali.

Mig – Miód Malina (letteralmente “miele lampone”, viene usato per dire a una ragazza che è molto carina). In assoluto la canzone più ballata/cantata/riprodotta nell’appartamento di Cracovia in cui vive chi sta scrivendo nonché colonna sonora perfetta per fare le pulizie del sabato mattina tenendo il ritmo.

E per concludere in bellezza, l’incedibile performance dance di Tomasz Niecik. Sconsigliamo vivamente di provare a riprodurre le mosse in pubblico, forse prima è meglio allenarsi tra le proprie mura di casa.

Insomma il Disco Polo è quel genere di musica che nessuno ammetterebbe mai di ascoltare o di avere in playlist nel proprio lettore mp3. Eppure quando parte una canzone Disco Polo alla radio, chiunque alza il volume a manetta e inizia a canticchiarla, non c’è matrimonio polacco che si rispetti senza una band Disco Polo e tutti, dai bambini ai vecchietti, si mettono ballare (divertendosi un sacco).

 

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