Trzeba zabić tę miłość: sull’amore distruttivo.

Trzeba zabic te milosc

A proposito del controverso film Trzeba zabić tę miłość.

di Elettra Sofia Mauri.

Trzeba zabić tę miłość (Bisogna uccidere questo amore, 1972) è uno tra i film cult che segnarono maggiormente il prolifico periodo della “prima scuola polacca”. Non a caso infatti, Janusz Morgensten dopo gli studi alla scuola di cinema di Łódź, collaborò spesso con Andrzej Wajda, fino ad arrivare scuotere le coscienze del pubblico dell’epoca con il suo Trzeba zabić tę miłość.

Il film è il racconto intimista e introspettivo di un amore tra due giovani appena diplomati, in attesa di iniziare l’università. Il loro è un amore deciso e potente, forte e irruente come solo un giovane amore può essere. Magda e Andrzej rappresentano una nuova generazione, fortemente motivata e impaziente di trovare il proprio posto nel mondo e la propria indipendenza. Nel tentativo di costruire una nuova vita insieme, la giovane coppia deve affrontare le prime difficoltà pratiche, ovvero il bisogno di un’ingente somma di denaro per poter prendere in affitto un appartamento. Attraverso la ricerca della propria indipendenza economica, si delinea sempre più chiaramente anche il loro percorso verso una propria indipendenza personale. Crescere per Magda e Andrzej non significa soltanto essere in grado di pagare l’affitto, ma scoprire chi si vuole diventare attraverso le proprie scelte. Così vediamo Andrzej preferire la strada del furto e dell’inganno per ottenere ciò che vuole, mentre Magda rimane fedele alla sua morale. Nonostante le azioni sconsiderate di Andrzej, la ragazza non riesce a staccarsene, rimane succube dell’affetto e del legame verso di lui, pur riconoscendo l’immoralità e l’irresponsabilità del suo comportamento.

Trzeba zabić tę miłośćMorgensten sceglie di porre al centro la relazione dei due giovani, per parlare del delicato mondo dei sentimenti e dei rapporti. Tuttavia, il loro non è l’unico legame affettivo presente nella trama: uno svariato campionario di relazioni viene presentato e analizzato all’interno della storia, come ad esempio quella tra il padre di Magda e la sua giovane fidanzata, praticamente quasi coetanea della figlia. L’esempio di relazione più significativo ed efficace si dimostra essere quello tra un uomo, custode di un magazzino di materiali da costruzione, e un cane randagio. Dalla finestra dell’appartamento di Magda, che si affaccia proprio sul magazzino, possiamo osservare il crescere e le varie fasi del rapporto tra l’animale e l’uomo. La diffidenza iniziale, il “fiutarsi” reciproco, l’aumentare della confidenza e infine l’incondizionata fiducia. Purtroppo, l’uomo si vede costretto a liberarsi del nuovo amico, poiché con il suo abbaiare molesto a chiunque si avvicini alla baracca, disturba l’attività notturna e illegale di vendita di cemento del padrone. Il finale del film ha una forza evocativa incredibile: il magazziniere nel tentativo estremo di sbarazzarsi del cane con della dinamite, rimane incastrato nel suo stesso piano e muore nell’esplosione insieme al fedele animale. Con questa scena sullo sfondo, Magda trova finalmente la forze di lasciare Andrzej e liberarsi del suo influsso.

Questa potente metafora, descrive perfettamente la forza esplosiva e distruttiva dellamore che legava i due protagonisti.

Al momento dell’uscita, il film venne fortemente accusato di un eccessivo cinismo e pessimismo, evocato soprattutto dal finale. Morgensten è stato uno dei primi a osare portare sugli schermi polacchi la storia di un amore e di una generazione senza filtri, esprimendo magistralmente la forza dei sentimenti e delle emozioni. Recentemente, a dispetto delle critiche negative dell’epoca, Trzeba zabić tę miłość è stato inserito tra i film imprendibili nell’interessante progetto di diffusione dei capolavori del cinema polacco di Martin Scorsese.

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