Pięć razy o przekładzie – Viaggio nella traduzione.

Traduzione

Małgorzata Łukasiewicz è una germanista, apprezzata traduttrice, fra gli altri, di Adorno, Habermas, Nietzsche, Gadamer, Sebald ed Hesse.

I cinque saggi che compongono questo libro sono riflessioni su altrettanti aspetti capitali con cui ogni traduttore si confronta continuamente: cos’è la traduzione e perché si traduce (I-II); qual è il rapporto che intercorre tra lettura, traduzione e scrittura? Che rapporto ha il traduttore con l’autore del libro che affronta e come si configurano i suoi spazi di libertà d’azione nei confronti del secondo? In cosa si differenzia il traduttore da un comune lettore (in fondo il traduttore è prima di tutto un lettore, come insegna Gayatri Spivak quando afferma che “la traduzione è la più intima delle letture”, riallacciandosi acutamente a un’affermazione di Gadamer: “La lettura è una traduzione”) (III)?; qual è il rapporto che lega la traduzione e l’alterità, nel momento in cui la prima è un medium che mette in contatto due Weltanschauungen differenti (IV)? È possibile una storia della letteratura pensata come storia delle traduzioni (V)?

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