PoloniCultori – Intervista ad Anna Cieplak

Anna Cieplak

Ho incontrato Anna Cieplak in settimana qui a Cracovia per curiosità, volevo conoscere di persona questa autrice giovane e già vincitrice di alcuni premi importanti qui in Polonia – il premio Conrad per il miglior debutto letterario, premio Witold Gombrowicz. È stato molto semplice entrare in sintonia con Anna Cieplak, è una persona empatica e aperta con cui è possibile conversare per ore di letteratura. È giovane e conosce l’ambiente di cui ha scritto e che continua ad analizzare nei suoi libri. L’opportunità per una lunga conversazione è data da questo romanzo di esordio che sta conquistando tutti, Ma być czysto recensito su PoloniCult di recente, e più in generale dai temi evocati in questo libro: gli adolescenti in Polonia, l’influenza dei social media nella vita quotidiana, la sua idea di letteratura.

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Un incontro con Adam Zagajewski. Di Polonia e Italia

Zagajewski PoloniCult

A Cracovia, in ulica Kremerowska 11, all’inizio d’una laterale della centrale ulica Karmelicka, si trova un piccolo pezzo d’Italia. Sto parlando della libreria Italicus, gestita con competenza e passione dalla titolare, Krystyna Mydlarz, e dalla sua piccola ma agguerrita squadra di collaboratori. […] Un fiore all’occhiello della libreria sono gli eventi culturali lì organizzati: gli ultimi ai quali abbiamo avuto il piacere di assistere sono stati la presentazione della traduzione polacca del montaliano Quaderno di quattro anni firmata da Jarosław Mikołajewski nonché un incontro-discussione con il poeta Adam Zagajewski, dato ogni anno come “papabile” per il premio Nobel.

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PoloniCultori: Angelika Kuźniak – io e Papusza.

Kuźniak

Papusza è un personaggio che sfugge alle definizioni. Come potrebbe essere altrimenti con una poetessa polacca di etnia romani nata non si sa bene quando e non si sa bene dove e che, se non fosse stato per l’opera divulgativa di Jerzy Ficowski, sarebbe rimasta una perfetta sconosciuta? Eppure, o forse proprio per questo, Papusza è un personaggio che affascina e colpisce, una donna incolta e semplice, sofferente e profonda. Una donna che è stata raccontata in un film del 2013 firmato da Krzysztof Krauze e un anno prima anche da un libro perfettamente calibrato tra delicatezza e approfondimento uscito per Czarne e firmato da Angelika Kuźniak. Il titolo? Semplicemente e genuinamente, Papusza.

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Marek Kazmierski, un traduttore sul palco

Kazmierski PoloniCult

Considerare Marek ‘soltanto’ un traduttore dal polacco all’inglese sarebbe tuttavia riduttivo. Già direttore responsabile di Not Shut Up coraggiosa rivista che dava voce a detenuti e rifugiati nel Regno Unito, Marek ha collaborato con istituzioni come il British Council e il Polish Cultural Institute di Londra. Nel 2010 ha fondato la casa editrice OFF_PRESS e, tre anni più tardi, ha pubblicato il suo libro ‘Damn the Source’ una raccolta di racconti ispirati da storie vere vissute da polacchi immigrati Oltremanica. Tra gli autori tradotti da Kazmierski vi sono Julian Tuwim e Aleksander Fredro, Zuzanna Ginczanka e Irit Amiel, passando per Wioletta Grzegorzewska (o Greg) una delle autrici polacche che sta riscuotendo maggiore successo nel Regno Unito.

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PoloniCultori – Intervista a Kamil Bałuk

Kamil Bałuk PoloniCult

Sulle colonne di PoloniCult abbiamo parlato di recente di Wszystkie dzieci Louisa, reportage dedicato alla storia incredibile di un donatore di sperma che negli anni Ottanta nei Paesi Bassi ha contribuito a concepire più di duecento bambini che oggi sono giovani adulti alla complessa ricerca di identità. Non c’è una briciola di sensazionalismo nel modo in cui il giovane autore Kamil Bałuk (qui il suo sito ufficiale) affronta la storia, ma anzi una grande attenzione nei confronti delle vicende umane di tutti i protagonisti e una grande capacità nell’utilizzare gli strumenti del reportage. Per approfondire meglio la cosa ho deciso di parlarne con lui. Lo incontro un pomeriggio di ottobre davanti a una tazza di caffè da Wrzenie świata, locale varsaviano “colonia” degli autori dell’Instytut Reportażu che d’altronde ha sede al piano di sopra.

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Bruno Schulz, storia di una vita incredibile

Schulz

Bruno Schulz non è certo un estraneo sulla nostra pagina (e non solo). Ci siamo occupati di lui già in due occasioni, quando abbiamo recensito il film di Has Sanatorium pod Klepsydrą e quando ci siamo occupati del libro Bruno, il bambino che imparò a volare di Nadia Terranova edito per Orecchio Acerbo. Di lui in prima persona, però, ancora nulla si è detto. Non siamo dell’idea che sia necessario presentarlo, crediamo che sia un nome abbastanza noto e anche ben voluto, ma l’aver scritto una tesi magistrale su di lui, mi ha dato la dimostrazione di quanto anche una vita spesa sopra i suoi racconti non basterebbe per conoscere davvero quell’illustre prestigiatore drohobyczano.

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Centrala, fumetti made in Poland

Centrala

Fra gli editori polacchi presenti dal 14 al 16 marzo nella suggestiva cornice londinese dell’Olympia a West Kensington c’era anche Centrala. Una casa editrice specializzata in fumetti e graphic novel nata in Polonia e oggi ‘divisa fra Londra, Poznań e Berlino’ come scritto sul proprio sito. Una casa editrice che dà spazio ad autori polacchi ma non solo, pubblicando fumetti e graphic novel in inglese, polacco, tedesco e presto anche in ceco. Si deve a Centrala, ad esempio, la presenza sul mercato britannico di ‘Avventure sull’isola deserta’ di Maciej Sieńczyk, graphic novel la cui edizione italiana è stata recensita su queste colonne. Per sapere qualcosa di più su questo editore dalla dimensione davvero europea a dispetto degli spauracchi di Brexit, PoloniCult ha fatto una chiacchierata via mail con Michał Słomka, uno dei tre fondatori di Centrala.

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PoloniCultori – Intervista a Piotr Paziński

Pazinski

Intervista video a Piotr Paziński, giovane scrittore varsaviano, autore de La Pensione  – di Salvatore Greco – Un giorno di novembre del 2012, mentre ero a Varsavia, sono entrato in libreria spinto dal prosaico bisogno di ripararmi da un temporale. Curiosando tra i libri esposti, senza essere davvero in cerca…

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“Caro Witek” – perché l’umanità ha bisogno di miti.

Gombrowicz

L’estate scorsa, in occasione dell’anniversario di Witold Gombrowicz, il museo a lui dedicato – Muzeum Witolda Gombrowicza we wsoli – aveva organizzato una specie di contest per tutti i suoi fan. Gombrowicz111 –così nominato tale evento – chiedeva ai partecipanti di scrivere chi fosse per loro l’autore, il loro rapporto con le opere… I testi dei partecipanti furono poi tutti pubblicati sul sito ufficiale del museo e su Facebook.

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