Tish – a tavola insieme al festival di cucina ebraica

Partendo da questo asserto, talmente semplice e genuino da essere rivoluzionario, il Polin esce spesso e volentieri dalle sue mura per incontrare Varsavia e le sue comunità, con eventi che coinvolgono le persone su vari livelli, andando a toccare sfere che apparentemente non appartengono al campo di azione di un museo. Ne è consapevole Magdalena Maślak, dipendente del Polin, ideatrice e organizzatrice di Tish, un festival di cucina ebraica arrivato quest’anno alla sua terza edizione. «Non è una cosa così ovvia che un museo organizzi un festival culinario. – racconta – Il museo organizza in continuazione mostre, lezioni, conferenze, seminari, ma con Tish è diverso. Invitiamo i visitatori a sedersi a tavola con noi, a cucinare e mangiare insieme, e di fronte a questo tipo di esperienza si capisce subito il valore della storia degli ebrei polacchi e quanto in comune abbiano con la nostra tradizione».

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Muranów – storie da una Varsavia che non c’è.

Muranów

Guardando Varsavia su una mappa, Muranów non c’è. Perché da un punto di vista amministrativo, Muranów non esiste, occupa – al più nominalmente – un’area divisa tra l’unità amministrativa di Wola e quella di Śródmieście. Eppure, a nessuno che abiti stabilmente una delle vie racchiuse tra ulica Leszno e Aleje Solidarności a sud, Okopowa a Ovest, Miodowa a est e i binari della ferrovia a nord verrebbe mai da dire nulla di diverso che “abito a Muranów”. Perché Muranów è un luogo dell’anima, una parte fondante della storia e della vita pulsante di Varsavia, anche senza uffici amministrativi che portano il suo nome.

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