Cronache dal confine di Meekhan (estratto in italiano) – R. Wegner

Wegner Meekhan

Gli Shadoree sbucarono proprio da dove ci si sarebbe aspettato. Dodici uomini carichi come muli sopraggiunti dal bosco, diretti al versante orientale del pascolo. Si fermarono sul limite della foresta. Avevano l’aspetto di chi ha camminato per giorni senza fermarsi, sporchi, non rasati, affannati. Scendeva la sera e avevano il sole che gli brillava dritto di fronte, e la distesa del pascolo, delicatamente ondulata e ricoperta di neve fresca, dava una sensazione di pulito e di conforto. Li illudeva con la speranza di essere il tragitto più semplice e senza pericolosi trabocchetti.

Ovviamente mentiva.

Il primo degli uomini mise qualche passo in avanti, affondando nello strato soffice fino al ginocchio. Era chiaro che la neve risaliva solo alla notte precedente. L’uomo si sistemò meglio il grosso sacco che portava sulle spalle, sbraitò qualcosa al resto dei suoi e continuò ad avanzare, nell’idea di tagliare attraverso il pascolo, per la strada più breve. Gli altri lo seguirono a distanza di qualche passo. Un centinaio di passi dopo la guida si fermò, col respiro pesante, e fece segno al secondo della fila di sostituirlo. Attese che tutto il gruppo gli passasse davanti, prima di sistemarsi dietro. Cento passi dopo seguì un’altra sostituzione, poi un’altra ancora. Per essere uomini che avevano un’intera notte di cammino alle spalle, mantenevano un ritmo piuttosto elevato. Erano a metà strada, un quarto d’ora dopo.

E fu in quell’istante che furono traditi.

Continua a leggere

0 Condivisioni

Benvenuti a Meekhan – l’onda fantasy che viene dalla Polonia

Impero. Quante immagini, quanti simboli questa parola è in grado di evocare nella mente di ognuno. Un concetto di fronte alla cui ampiezza persino il vocabolario Treccani, sinonimo quasi religioso di esattezza, sembra vacillare. Cito: 1. letter. In senso ampio, potere assoluto, autorità piena, incontrastata. Tutto vero, ma sufficiente? L’impero è il sinonimo di una grandezza impossibile da abbracciare a occhio nudo, di un’ambizione di grandezza che -come pochissime altre cose umane- ha valicato le generazioni, le epoche, le trasformazioni tecnologiche e i cambi di paradigma filosofico. È una provocazione, o forse no, dire che poche cose al mondo ritraggono l’umano come la sua tendenza a voler creare (o distruggere) un impero. E forse è per questo che Robert Wegner ha deciso di scrivere la sua maestosa saga attorno a un impero. Non uno di quelli esistiti, ma uno da lui inventato di sana pianta, l’impero Meekhan.

Continua a leggere

0 Condivisioni