La pensione – di come andare oltre la memoria

la pensione

Le narrazioni dell’Olocausto fanno parte della letteratura polacca del secondo Novecento con una forza insopprimibile, motivata da cause contingenti di ovvia natura. Altrettanto vale per le riflessioni sulla memoria, delle quali per altro su queste pagine ci siamo spesso occupati. Il passo successivo era finora mancato, la riflessione sempre più pressante su cosa ne resta della memoria, quella dell’Olocausto ma soprattutto quella del mondo ad esso precedente, quando i suoi testimoni arrivano alla naturale conclusione delle loro vite. Il romanzo La Pensione, tradotto in italiano da Alessandro Amenta e uscito nel 2016 per i tipi di Mimesis Edizioni, è una prima risposta a questo problema.

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Yoshe Kalb – un viaggio sincero tra gli ebrei polacchi

Yoshe Kalb

Yoshe Kalb è un romanzo profondamente diverso dalle altre opere di Singer, non conosce la loro vastità di orizzonti né l’ostinato incaponirsi della Storia nel condizionare le vite e le vicende dei protagonisti. È un romanzo invece che esce pochissimo dal mondo degli ebrei polacchi e dalle sue dinamiche interne a volte così staccate dal mondo circostante, e le descrive nelle loro contraddizioni con toni sinceri, disincantati e con la profondità quieta che solo un narratore interno può avere, oltre al vantaggio ruvido di essere stato scritto e pubblicato prima dell’Olocausto, elemento che permette a Yoshe Kalb di essere un ritratto sull’universo privato degli ebrei polacchi sciolto dagli inevitabili filtri che la letteratura di questo tipo ha introdotto dopo quell’immane tragedia.

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Acciaio contro acciaio – di Singer, Varsavia e Grande guerra.

Acciaio contro acciaio

È opinione diffusa tra gli appassionati di storia contemporanea che la Seconda guerra mondiale goda di una fortuna editoriale ben maggiore rispetto a quella della Prima con una quantità di titoli rivolti alle vicende del conflitto scatenato dalla Germania di Hitler di molto superiore a quelli della Grande guerra. Una tendenza simile si rispecchia spesso anche in letteratura, per questo l’uscita nella Biblioteca Adelphi del romanzo Acciaio contro acciaio di Israel J. Singer ambientato proprio negli anni tra il 1915 e il 1917 appare particolarmente interessante anche per vedere dalle mani di un grande narratore un pezzo di storia bistrattato dai più.

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Grzegorz Kwiatkowski: resistenza lirica a tempi prosaici

Kwiatkowski

Scrivere poesia nel 2016 somiglia sempre più a un atto di resistenza culturale. Non è questo il luogo adatto per interrogarsi sui motivi che hanno portato l’espressione letteraria del sentire umano occidentale a convergere sempre più sulla prosa, ma è doveroso premetterlo quando si presenta l’opera di un giovane poeta.

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Apologia di un classico: Bolesław Prus – La bambola

Prus

Considerato dal poeta e Nobel per la Letteratura Czesław Miłosz come «il migliore romanzo polacco di sempre», ‘La bambola’ sconta tuttavia due sfortune: un titolo obiettivamente infelice e l’inclusione fra le letture obbligatorie o semi-obbligatorie della scuola polacca. La scelta del titolo suggerisce ai lettori in cerca d’evasione un romanzetto piccante d’appendice (tradendone le attese), mentre la stessa errata supposizione può scoraggiare in partenza gli amanti dei classici.

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Zbigniew Herbert saggista, un inedito in italiano.

Zbigniew Herbert è stato uno dei più grandi poeti europei del Secondo Dopoguerra. Pur non ottenendo gli stessi riconoscimenti internazionali di Czesław Miłosz e Wisława Szymborska, Herbert gode oggi in Polonia di una reputazione paragonabile a quella dei due premi Nobel per la letteratura.

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Su ‘Il demone del moto’ di Stefan Grabiński

Il demone del moto

Il nome e l’opera di Stefan Grabiński non sono nuovi ai più affezionati lettori di PoloniCult che ricorderanno il bel ritratto dell’autore compiuto dal nostro Lorenzo Berardi a partire dalla raccolta “Il villaggio nero” uscita per Hypnos. L’occasione di riparlarne è senz’altro felice grazie allo sforzo di Mariagrazia Pelaia che ha curato e tradotto i racconti contenuti nella raccolta Il demone del moto. Racconti fantaferroviari uscita a luglio per i tipi di Stampa alternativa.

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PoloniCult sotto l’albero di Natale.

PoloniCult sotto l'albero

Come l’anno scorso vi proponiamo una piccola lista di suggerimenti per gli ultimi regali di Natale, consigli di lettura e visione: i consigli di PoloniCult sotto l’albero di Natale. Tutte le redazioni che si rispettino arrivano a dicembre con una lista di libri di film o altro da suggerire ai…

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Maus – l’Olocausto per immagini

Maus

Il racconto più inconsueto mai fatto dell’Olocausto, la graphic novel Maus. di Mara Giacalone   Adorno sosteneva l’impossibilità di tornare a scrivere poesia dopo Auschwitz e molti altri autori, come Tadeusz Borowski, si sono pronunciati in merito alla “forma” della scrittura della letteratura su Auschwitz. Fa strano quindi che ci…

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