Quattro notti con Anna: storie di amore tossico.

Quattro notti con Anna

La lunghissima carriera di Jerzy Skolimowski non è stata una scalata di magnifiche sorti e progressive, ma anzi ha conosciuto momenti di calo e di buio. Per un lungo periodo iniziato nel 1992 e durato quasi diciotto anni il regista si era ritirato a vita privata, prima di tornare sulle scene con un capolavoro delicato come Quattro notti con Anna.

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PoloniCultori. Intervista a Francesco M. Cataluccio.

Francesco Matteo Cataluccio (1955) ha studiato Filosofia e Letteratura a Firenze e Varsavia. Si occupa dei programmi culturali dei  Frigoriferi Milanesi. Collabora al  supplemento domenicale del “Sole24Ore”, “il Post”, “doppiozero”, “Inventario” ed “Engramma”. Nel 2012 ha vinto il Premio Ryszard Kapuściński.

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Halina Poświatowska e l’autobiografia epistolare.

Poświatowska

Halina Poświatowska è stata una talentuosa poetessa polacca, scomparsa prematuramente nel 1967 a soli 32 anni di età. I ritmi della sua vita sono stati scanditi dall’allora incurabile malattia cardiaca, che le venne diagnosticata in tenera età. Ma non per questo Halina rinunciò a coltivare le proprie passioni e talento, nonostante i lunghi periodi di degenza in ospedale e di riposo forzato, confinata nel letto della sua camera.

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Tsima, il fascino indiscreto del post-rock.

Tsima

Il post-rock non è una cosa con cui si può scherzare, un genere di per sè vastissimo e pieno delle più ampie deformazioni e sotto-branche ma accomunato da un’attenzione meticolosa alla qualità e a un suono molto studiato. In Polonia la mia personale ricerca di band post-rock ha sempre deluso le aspettative, ora però sono venuti fuori gli alfieri di qualcosa di interessante, ancora imperfetti sotto alcuni aspetti, ma promettenti per il futuro. Il loro finora unico disco si chiama Shatter e loro sono gli Tsima.

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Dług – un thriller d’autore made in Poland.

Dług

Abbiamo parlato per la prima volta di Krzysztof Krauze, ammirandolo raccontare con delicata poesia la storia dell’artista polacco Nikifor. Tuttavia, il film che ha segnato con successo gli esordi della carriera del regista, appartiene a tutt’altro genere. “Dług” (Il debito – 1999) è un thriller psicologico, ambientato nella Varsavia dinamica e in movimento di fine anni 90’.

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Guida il tuo carro sulle ossa dei morti

Guida il tuo carro sulle ossa dei morti

Il mondo letterario di Olga Tokarczuk non è certo ignoto ai lettori di PoloniCult visto che abbiamo parlato un po’ di tempo fa del suo Casa di giorno casa di notte qui. Oggi raccontiamo invece il romanzo Guida il tuo carro sulle ossa dei morti pubblicato in Italia dai tipi di Nottetempo e tradotto da Silvano De Fanti.

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La terza parte della notte – Żuławski

Trzecia czesc nocy

Andrzej Żuławski (Leopoli 1940) è regista cresciuto alla scuola di Andrzej Wajda; iniziò con lui, facendogli da assistente, a muovere i primi passi sui set cinematrografici. L’esordio nel lungometraggio è datato al 1971 e porta il titolo apocalittico di Trzecia część nocy [La terza parte della notte]; ecco qui il frammento dall’Apocalisse giovannea da cui ha preso ispirazione il regista (8, 12): “Poi suonò il quarto angelo, e la terza parte del sole fu colpita e la terza parte della luna e la terza parte delle stelle affinché la loro terza parte si oscurasse e il giorno non risplendesse per la sua terza parte e lo stesso avvenisse della notte“.

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L’eredità polacca dei tre fratelli Singer

Fratelli Singer

Nell’elenco dei Nobel per la letteratura polacchi, il nome di Isaac Bashevis Singer non trova posto. Eppure l’autore premiato dall’Accademia di Stoccolma nel 1978 e scomparso a Miami nel 1991 è nato a Leoncin, non lontano da Varsavia, nel 1902. Izaak Zynger, questo lo spelling polacco del suo nome, è inoltre cresciuto fra le cittadine di Biłgoraj e Radzymin, ha studiato e lavorato nella capitale ed è vissuto in Polonia sino all’età di trentadue anni prima di trasferirsi negli Stati Uniti. E solo nel ’43 lo scrittore ha acquisito la cittadinanza americana.

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La casa di Rosa, una storia bifronte.

Uscito nel 2007 grazie alla lungimiranza dell’editore Keller, Casa di Rosa è un romanzo passato ingiustamente inosservato come spesso accade anche ai migliori titoli della Polonia a scaffale prodotti da autori poco conosciuti, come nel caso di Hubert Klimko-Dobrzaniecki che ha firmato questa accattivante storia. Per altro in patria il giovane (classe 1977) Klimko-Dobrzaniecki non è affatto uno sconosciuto, è anzi un autore piuttosto apprezzato e proprio con Casa di Rosa è stato candidato al prestigioso premio Nike nel 2007.

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Miłość: cronaca di un amore spezzato.

Miłość

Tra le nuove leve del cinema polacco, si sta facendo strada Sławomir Fabicki, ex matematico dell’università di Varsavia, passato poi alla scuola di cinema di Łódź, prima come sceneggiatore e poi come regista. Pur non avendo ancora una lunga filmografia alle sue spalle, Fabicki si è già fatto notare a livello internazionale, ottenendo una nomination all’Oscar come miglior cortometraggio nel 2001 con “A man thing”. Il debutto con il grande pubblico (polacco ma non solo, visto che il film è stato presentato e premiato in diversi festival internazionali) è arrivato con “Miłość” (2012), grazie anche al cast ricco di volti noti del cinema polacco.

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