Deep end. La ragazza del bagno pubblico.

Apolide, così è stato definito il cinema di Skolimowski, autore che a detta di Tadeusz Sobolewski si è sentito sin da subito intrappolato “dall’identità polacca”. I film hanno difatti risentito dei numerosi spostamenti del regista, emigrato in numerosi paesi dal Belgio alla Francia, dalla Germania agli Stati Uniti.
In questa prospettiva, come ha osservato il regista e critico francese Jean Douchet,  Deep End (1970) “ha tutto di un film inglese” a partire dalla splendida colonna sonora di Cat Stevens.

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Kieślowski. Dal documentario alla finzione

Destino Cieco. Passaggio chiave nella parabola artistica di Krzysztof Kieślowski. Per capire un autore come Krzysztof Kieślowski, le radici concettuali e la poetica del suo cinema di finzione, sarebbe necessario vedere la lunga serie di documentari realizzati tra il 1966 e il 1980, anno in cui girò La stazione, il…

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