Ritratto di Witkacy

Witkacy Witkiewicz

“Było nas trzech, Witkiewicz, Bruno Schulz i ja, trzech muszkieterów polskiej awangardy z okresu międzywojennego” (eravamo in tre, Witkiewicz, Bruno Schulz e io, i tre moschettieri dell’avanguardia polacca tra le guerre). È così che Witold Gombrowicz definisce, nelle pagine del suo Dziennik due dei suoi compagni. Insieme formarono davvero un trio rivoluzionario all’interno della storia della letteratura polacca. Simili eppure diversi, rappresentarono -ma continuano a farlo – la voce discordante di chi voleva il cambiamento. Oltre all’immagine dei tre spadaccini di Dumas, a me piace considerarli anche come un Donchisciotte con tre personalità, accomunate tutte, però, dalla lotta contro i mulini a vento – o il peso di una letteratura da rinnovare.

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