Apologia di un classico: Mazepa, dramma di un amore.

Mazepa

Volendo scegliere tra i due nomi sopra citati, Słowacki è spesso stato messo in disparte, paragonato a Mickiewicz e, conseguentemente, sminuito. Interessante poi ricordare che già all’epoca in cui i due camminavano la stessa terra, i rapporti non erano dei migliori sia a livello personale – Słowacki trovò infamante come Mickiewicz ritrasse il suo patrigno dottor A. Bécu nella 4^ parte di Dziady – che a livello di poetica, come si evince in Kordian, modello antagonistico del Konrad/Gustaw mickiewicziano.

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Apologia di un classico. Ślub: dramma sull’esistenza in tre atti

Slub

Parlando di classici polacchi e pensando a Gombrowicz, il collegamento principale è senza ombra di dubbio Ferdydurke. Ma visto che con questa serie di articoli vogliamo togliere un po’ di polvere a libri che da troppo tempo sono finiti nelle retrovie delle nostre biblioteche, o peggio ancora, non ci sono proprio arrivati, colgo l’opportunità di raccontarvi di Ślub, testo che rimane sempre in disparte.

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Apologia di un classico: Zofia Nałkowska – Senza dimenticare nulla

Senza dimenticare nulla

Meglio precisarlo subito e senza il timore di sbilanciarsi in giudizi affrettati: siamo in presenza di un capolavoro. Tuttavia, ‘Senza dimenticare nulla’ (Medaliony, il titolo originale polacco) è un un’opera dura, a volte urticante, la cui lettura non può non suscitare reazioni, inclusa quella di chiudere il libro dopo poche pagine e accantonarlo. Un’azione troppo impulsiva che sarebbe però comprensibile alla luce delle immagini forti descritte all’inizio del testo.

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Apologia di un classico: Bolesław Prus – La bambola

Prus

Considerato dal poeta e Nobel per la Letteratura Czesław Miłosz come «il migliore romanzo polacco di sempre», ‘La bambola’ sconta tuttavia due sfortune: un titolo obiettivamente infelice e l’inclusione fra le letture obbligatorie o semi-obbligatorie della scuola polacca. La scelta del titolo suggerisce ai lettori in cerca d’evasione un romanzetto piccante d’appendice (tradendone le attese), mentre la stessa errata supposizione può scoraggiare in partenza gli amanti dei classici.

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