Tour ragionato per gli stadi polacchi

stadi polacchi narodowy

Tra gli impianti antichi e modernizzati e quelli costruiti di sana pianta, gli stadi polacchi sono una meta imperdibile per gli appassionati.

di Alberto Bertolotto

La Polonia calcistica, negli ultimi anni, è particolarmente apprezzata dagli sportivi per la bellezza dei suoi stadi. Complice l’organizzazione dei campionati continentali del 2012, primo grande evento legato al football imbastito da queste parti, il Governo – assieme ai Comuni –, approfittando anche in alcuni casi di fondi provenienti dall’Unione Europea, hanno deciso di ristrutturare se non addirittura di costruire da zero alcuni impianti (il primo esempio è il Pge Naradowy di Warszawa, l’attuale casa della nazionale). Il risultato è che la “moda” ha contagiato gran parte delle città del Paese, tanto che la Polonia è poi stata capace di ospitare anche in virtù della qualità dei suoi stadi i campionati Europei under 21 del 2017 e il torneo mondiale under 19 in corso di svolgimento. Non solo: nel 2020 Danzica, con la sua splendida Pge Arena, sarà il teatro della finale di Europa League. Durante i miei viaggi ho potuto visitare molti impianti e per questo ho deciso di segnalarne i dieci a mio avviso maggiormente significativi. Il numero dieci è un omaggio al Piast Gliwice, squadra dell’Alta Slesia che ha vinto recentemente il primo campionato nazionale della sua storia.

  • Stadion Śląski, Chorzów – La prima tappa è legata soprattutto alla storia: l’impianto di Chorzów è famoso per essere stato la casa della nazionale prima del trasferimento al Pge Narodowy di Warszawa dal 2011: qui i bialo-czerwoni hanno costruito la qualificazione ai campionati mondiali del 1974 – gli inglesi, ospiti nel 1973, l’hanno soprannominato “calderone delle streghe” – e hanno conquistato il pass per la rassegna iridata del 1978 e del 1986 e per i campionati europei del 2008. La ristrutturazione dello Stadion Śląski è stata completata nel 2017: può ospitare 55 mila persone ed eventi che spaziano dal calcio allo speedway, passando per l’atletica leggera e i concerti. Al suo interno sale per convegni, una stanza che funge da museo dello stadio, un sofisticatissimo sistema di sicurezza, che prevede anche la cella per i tifosi processati per direttissima.

Riferimento: sito web ufficiale, Ulica Katowicka 10

Tour: da lunedì a venerdì alle 8-10-12-14; sabato e domenica alle 8-10-12-14-16; costo biglietto normale 10 złoty. Visite possibili in inglese ma è preferibile spedire una mail a rezerwacje@stadionslaski.pl (e si può anche prenotare la visita).

Stadi polacchi Chorzów PoloniCult

  • Stadion Pge Narodowy, Warszawa – Dalla storia all’attualità: è qui che la nazionale polacca disputa la maggior parte delle sue partite casalinghe (e dove ha conquistato la qualificazione agli Europei del 2016 ai Mondiali del 2018). Costruito sulle rovine dello Stadio Dziesieciolecia Manifestu Lipcowego, situato nel quartiere di Praga, i lavori sono partiti nel 2008 e sono terminati nel 2011, l’anno prima dei campionati continentali (in cui si sono giocate cinque gare, tra cui la semifinale tra Italia e Germania vinta dagli azzurri). Lo stadio può ospitare oltre 58 mila persone, capienza top in Polonia, e apre le porte a eventi extra-calcistici (la fiera nazionale del libro, per esempio) e vanta anche la copertura, realizzata da un’azienda italiana di Pordenone (la Cimolai). Qui si è disputata anche la finale di Europa League del 2016 tra Dnipro e Siviglia, vinta dagli spagnoli in cui militava il polacco Krychowiak, e ogni si tiene la finale di Coppa di Polonia (Puchar Polski).

Riferimento: sito web ufficiale, Aleja Ksiecia Jozefa Poniatowskiego 1.

Tour: sklep.pgenarodowy.pl A questo indirizzo potete trovare ogni informazione relativi a orari e costi dei biglietti. Cambiano perché sono molte le offerte legate ai tipi di tour che si possono effettuare. A ogni modo i prezzi partono dai 20-22 złoty e si possono acquistare direttamente sul sito. Visite disponibili in ben sette lingue, tra cui l’italiano.

  • Stadion Energa Gdańsk, Danzica– Detto anche “Amber Stadium”, stadio dell’ambra: la copertura è ambrata, in omaggio alla resina simbolo dell’area baltica e in particolare proprio di Danzica. Degli stadi sinora presentati questo è l’unico in cui ci gioca un club, nel caso specifico il Lechia Gdańsk, team che milita in Ekstraklasa. Quarto stadio polacco a livello di capienza – può contenere 41620 spettatori – , la sua costruzione è iniziata nel 2008 ed è terminata nel 2011, pronto per essere utilizzato per i campionati Europei del 2012. Qui l’Italia affrontò la Spagna nella sua prima partita della competizione (finì 1-1). Dal 2015 il nome dell’impianto è associato a Energa (ma il contratto scade l’anno prossimo). Tanti i concerti ospitati, tra cui quello di Justin Timberlake che ha registrato ben 40794 persone, record assoluto che – chissà – potrà essere battuto nel 2020, quando si giocherà la finale di Europa League.

Riferimenti: sito web ufficiale; Pokoleń Lechii Gdańsk 1

Tour: dalle 10 alle 16 dal 1° ottobre al 30 aprile da martedì a domenica; dalle 10 alle 18 dal 1° maggio al 30 settembre; costo biglietto normale 21 złoty; per le visite in inglese è preferibile spedire una mail a tours@arenagdansk.com.

  • Stadion Miejski we Wrocławiu, Wrocław – E’ il terzo stadio più capiente di tutta la Polonia, dato che può ospitare sino a 42771 spettatori. Anche questo impianto è stato costruito per i campionati Europei del 2012: i lavori sono partiti nel 2009 e sono terminati nel 2011. L’aspetto curioso è che a tenere a battesimo la struttura sia stato un incontro di pugilato, che ha visto il leggendario ucraino Vitaly Klitschko vincere a 40 anni il titolo mondiale dei pesi massimi WBC. Come gli altri stadi, può vantare numerosi aree vip (una decina) e ospitare eventi extra-sportivi come fiere gastronomiche. Di notte si illumina di verde ed è la casa dello Słąsk Wrocław, squadra che partecipa all’Ekstraklasa. Nel 2017 ha aperte le porte per gli Olympic Games, manifestazione in cui sono protagonisti tutti gli sport che non fanno parte dei Giochi Olimpici.

Riferimenti: sito web ufficiale; Aleja śląska 1

Tour: disponibili tutti i giorni dalle 9 alle 16 senza obbligo di prenotazione. Il costo del biglietto è accattivante, solo 15 złoty. Per le visite in inglese è preferibile mandare una mail a zwiedzanie@stadionwroclaw.pl.

  • Inea Stadion – Stadion Miejski w Poznaniu, Poznań – Impianto ristrutturato – non costruito, si badi bene – per i campionati Europei del 2012: qui l’Italia giocò le altre due gare del primo girone dopo quella di Danzica, avversari Croazia ed Eire. I lavori sono durati un’eternità, ben sette anni, dal 2003 al 2010, e la struttura è stata inaugurata con il concerto di Sting. Diversamente dagli altri stadi ha ospitato gare di Europa League – anche il Manchester City ha fatto visita – grazie alla formazione di casa, il Lech Poznań, il club più ricco di Polonia assieme al Legia Warszawa. Curiosamente al suo interno c’è anche una stanza riservata a chi vuole pregare. Anche in questo caso l’arena ospita eventi extra-calcistici.

Riferimenti: stadionpoznan.pl; Ulica Bulgarska 17

Tour: da lunedì a venerdì con orari 10.30-12-14-16-17.30 e 19, sabato e domenica alle 10.30-12-13.30 e 15. Diverse le tipologie da visita, da quella normale a quella esclusiva (da soli) passando per quella assieme a un giocatore del Lech (per gruppi da 40 persone). Il costo del biglietto (tour base) è di 17 złoty.

  • Stadion miejski w Tychach, Tychy – Un vero e proprio gioiello da 15300 posti, la cui ristrutturazione è terminata nel 2015 (iniziata nel 2012). È l’impianto del Gks Tychy, club che milita in Pierwsza Liga. Attualmente sta ospitando i campionati mondiali under 20. Nel 2017 ha aperto le porte per i campionati Europei under 21: qui l’Italia ha perso con la Repubblica Ceca (3-1) la Germania ha guadagnato a discapito dell’Inghilterra il pass per la finale (poi vinta con la Spagna). All’interno, oltre a una sala per gli e-games, il museo dello sport della città di Tychy, che raccoglie le memorabilia della squadra che nel 1976 sfiorò il titolo nazionale ma non solo: trovate gli oggetti appartenuti ai maggiori atleti della città tra cui il centravanti del Napoli Arek Milik ed ex giocatori del Gks come Jerzy Dudek, portiere di Rybnik (sempre in Alta Slesia), ultimo polacco a vincere la Champions League.È visitabile da martedì a venerdì dalle 10 alle 16 e quando il Gks Tychy gioca in casa (solo durante il match). L’ingresso è gratuito. Anche questo impianto ospita eventi extra-calcistici.

Riferimenti sito ufficiale; Ulica Edukacji 7

Tour: lo stadio non è aperto ai visitatori a eccezione per i gruppi composti da almeno 20 persone. Per ogni altra informazione scrivere a biuro@tyski-sport.pl.

Tychy Stadi polacchi

  • Stadion Cracovii, Cracovia – La stadio che si può ammirare ora è stato ricostruito nel 2009 e nel 2010 sulle rovine del precedente impianto, sorto nel 1912, il più antico di tutta la Polonia. Il gioellino, perché di tale si tratta, si trova su Ulica Józefa Kałuży, parallela a Ulica Reymonta, dove è situato lo stadio degli acerrimi rivali del Wisła Kraków: a separarli solo il parco Błonia. Rispetto a tutte le altre strutture ha una capacità decisamente ridotta, visto che può contenere poco più di 15000 persone, ma ha ospitato le partite più importanti dei campionati Europei degli under 21 del 2017 tra cui la semifinale tra Italia e Spagna e la finale tra Germania e la selezione iberica. Al suo interno, oltre alle aree comuni con gli altri impianti (sala conferenze, sky box eccetera), un museo, in cui spiccano oltre le memorabilia del Cracovia, il club di casa, una polisportiva visto che raggruppa team di hockey e calcio, alcune foto del team con Karol Wojtyła: si dice che il Santo Padre fosse un tifoso dei biancorossi, tanto che la maglia numero 1 è stata ritirata in suo onore. Il team di calcio milita in Ekstraklasa.

Riferimenti: Non c’è un sito internet ufficiale, maggiori informazioni qui;Ulica Jozefa Kaluzy 1

Tour: il costo del biglietto è di 15 złoty. Si può acquistare al Ticket office dello stadio da lunedì a venerdì (10-18), sabato e domenica (10-16). Attenzione, però, le visite sono solo due a settimana ed entrambe il mercoledì alle 15 e alle 16.15. Per la visita in inglese bisogna spedire una mail a tour@cracovia.pl.

Cracovia

  • Arena Lublin Stadion, Lublino – Come quello di Cracovia non è uno stadio con una grande capienza (poco più di 15000 spettatori) ma secondo molti è uno degli impianti meglio concepiti in Polonia. I lavori sono iniziati nel 2012 e sono terminati nel 2014 (inaugurazione ufficiale a settembre). Anche in questo caso l’impianto è usato per eventi extracalcistici e ha caratteristiche comuni agli altri colleghi polacchi. La particolarità dell’Arena di Lublino è che il club che ospita – il Motor – milita addirittura nella quarta serie del campionato nazionale polacco: una perla di stadio per una squadra amatoriale. Ed è così che a Ulica Stadionowa si sono rifatti ospitando alcune partite dei campionati Europei under 21 del 2017 (tre, di cui due della Polonia) e dei campionati Mondiali under 19, attualmente in corso di svolgimento. Collegato allo stadio il museo della storia dello sport di Lublino (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 16, mail a p.markiewicz@mosir.lublin.pl)

Riferimento: sito web ufficiale; Ulica Stadionowa 1

stadi polacchi

  • Stadion Miejski w Gdyni, GOSiR, Gdynia – Costruito nel 2009, inaugurato nel 2011, lo stadio di Gdynia – città in Pomerania che parte della Tripla Città assieme a Danzica e Sopot – è la casa dell’Arka, il club cittadino che milita in Ekstraklasa. Si tratta di un altro impianto piccolino, dato che ospita poco più di 15000 persone. Ciononostante ha ospitato anch’esso gare dei campionati Europei under 21 (tre, di cui due della Spagna poi vincitrice) e dei campionati Mondiali under 19 in corso di svolgimento (tra le quali Polonia-Italia valida per gli ottavi di finale).

Riferimento: Lo stadio non ha un sito internet ufficiale: si può trovare qualche informazione sulla pagina internet dedicata dal club Arka Gdynia; Ulica Olimpijska 5/9

Tour: è visitabile. Ma per ogni informazione in merito è preferibile contattare sekretariat@arka.gdynia.pl

Gdynia stadi polacchi

  • Stadion Miejski w Gliwicach, Gliwice – Costruito sulle rovine del precedente impianto, finanziato dalla città di Gliwice, che è anche il maggior azionista del club, è stato terminato nel 2011 e ha una capienza di poco più di 9900 persone. Ha registrato il tutto esaurito solo una volta: è stato per il match tra Piast e Lech Poznan, che ha dato al team rossoblù il primo titolo polacco della sua storia. È piccolo e si può vedere la partita ottimamente da ogni settore. Bella la sala stampa e la mixed zone. Ci gioca il Piast Gliwice, squadra campione dell’Ekstraklasa 2018-2019 e pronta per preparare il suo debutto in Champions League.

Riferimenti: c’è solo la pagina dello stadio nel sito del Piast; Ulica Okrzei 20.

Tour: lo stadio è visitabile, basta spedire una mail a marketing@piast-gliwice.eu e trovare così la soluzione migliore.

Stadi polacchi

Questi sono solo alcuni degli stadi che vale la pena visitare in Polonia, uno stato in cui si continua a investire nelle infrastrutture sportive. Recentemente è arrivata la notizia che sarà costruito un nuovo impianto a Sosnowiec, in Alta Slesia: l’investimento sarà pari a 148 milioni di złoty (circa 40 milioni di euro) e a finanziare sarà soprattutto il Comune. La struttura potrà ospitare poco più di 11.000 persone e sarà pronto entro 36 mesi. Non c’è alcun dubbio che la Polonia, sotto questo profilo, sia da prendere come esempio.

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