Stanisław Lem – Il castello alto.

Il castello alto

Le memorie autobiografiche sono un genere letterario nel quale molti grandi scrittori del XX secolo si sono cimentati, in alcuni casi regalando ai posteri autentici capolavori. […] Nel medesimo filone si inserisce alla perfezione ‘Il castello alto’ breve ma denso libro autobiografico di un altro famoso scrittore polacco, Stanisław Lem.

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Trzeba zabić tę miłość: sull’amore distruttivo.

Trzeba zabić tę miłość (Bisogna uccidere questo amore, 1972) è uno tra i film cult che segnarono maggiormente il prolifico periodo della “prima scuola polacca”. Non a caso infatti, Janusz Morgensten dopo gli studi alla scuola di cinema di Łódź, collaborò spesso con Andrzej Wajda, fino ad arrivare scuotere le coscienze del pubblico dell’epoca con il suo Trzeba zabić tę miłość.

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Capretto Scemetto tra libro e fumetto.

Capretto Scemetto

Scrivendo sulla Polonia spesso proviamo a rispondere in maniera il più possibile completa ed esauriente a domande come: cosa leggono i polacchi, quali film guardano e quali producono, qual è la musica che potremmo ascoltare se accendessimo una radio mentre ci troviamo a Varsavia ma se è vero che la personalità di un individuo ed il carattere di un popolo si creano partendo dagli stimoli ricevuti durante l’infanzia dovremmo forse porci delle domande anche a proposito dell’infanzia, cosa ascoltano i bambini e soprattutto cosa leggono o se sono ancora troppo piccoli che cosa viene letto loro.

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Pustki, pop di qualità dai sobborghi di Varsavia.

Pustki

Nelle migliori mitopoiesi del rock tutto nasce da un garage, una cantina, un tugurio qualsiasi dove un gruppo di ragazzi inizia a fare musica. E in un magazzino del genere nei dintorni di Klembów, oscuro agglomerato urbano di poco fuori dal perimetro dell’hinterland varsaviano, nel 1999 iniziava la sua avventura uno dei gruppi pop/alternative-rock più interessante della scena polacca contemporanea, i Pustki.

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Żużel: lo sport che fa girare la testa ai polacchi

zuzel

Alla scoperta del fenomeno żużel, lo sport che in Polonia è più popolare del calcio. di Lorenzo Berardi. Sabato 18 aprile il candidato alle elezioni presidenziali polacche – e presidente uscente – Bronisław Komorowski ha passato la serata allo Stadion Narodowy di Varsavia. Dal palco riservato alle autorità l’inquilino del…

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Kogel-Mogel

Kogel-Mogel

Kogel-Mogel è un film del 1988 del regista Roman Załuski, artista formatosi a Łodź, anche lui diplomato della locale scuola di cinema, la PWSFTviT, istituto che ormai dovrebbe essere familiare ai nostri lettori; alla stessa scuola si è formata anche Grażyna Błęka-Kolska, l’attrice che interpreta Kasia Solska. Si tratta di una commedia che in Polonia è divenuta ben presto un film culto e che ha pure avuto un seguito, diretto dallo stesso regista: Galimatias, czyli Kogel- Mogel II (1989).

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Hanna Krall – Il re di cuori.

Il re di cuori

Da quasi cinquant’anni il nome di Hanna Krall è sinonimo di giornalismo d’alta qualità in Polonia. Merito di un’autrice coraggiosa, dal carattere forte e incapace di scendere a compromessi. Oggi quasi ottantenne, Krall continua a pubblicare articoli, partecipare a dibattiti e seminari recitando un ruolo attivo e rispettato nella vita politica e sociale polacca.

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Quattro notti con Anna: storie di amore tossico.

Quattro notti con Anna

La lunghissima carriera di Jerzy Skolimowski non è stata una scalata di magnifiche sorti e progressive, ma anzi ha conosciuto momenti di calo e di buio. Per un lungo periodo iniziato nel 1992 e durato quasi diciotto anni il regista si era ritirato a vita privata, prima di tornare sulle scene con un capolavoro delicato come Quattro notti con Anna.

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PoloniCultori. Intervista a Francesco M. Cataluccio.

Francesco Matteo Cataluccio (1955) ha studiato Filosofia e Letteratura a Firenze e Varsavia. Si occupa dei programmi culturali dei  Frigoriferi Milanesi. Collabora al  supplemento domenicale del “Sole24Ore”, “il Post”, “doppiozero”, “Inventario” ed “Engramma”. Nel 2012 ha vinto il Premio Ryszard Kapuściński.

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