Ancora un giorno – Another day of life. Kapuściński al cinema

Another day of life PoloniCult

Angola. Oggi pochi saprebbero trovarlo su una mappa senza esitare, eppure eccolo lì, sulla costa atlantica dell’Africa meridionale, uno dei Paesi con la storia più complessa del tramonto della stagione del colonialismo. A metà degli anni Settanta, quando più o meno tutti i coloni portoghesi avevano già lasciato il Paese, capire quale sarebbero state le sue sorti non è stato facile. Per motivi interni, legati a partiti rivali, ed esterni, legati all’ennesimo capitolo di un’estenuante partita a scacchi tra Comintern e forze atlantiche lontano dai propri confini. Come il Vietnam, Cuba, l’Afghanistan, anche l’Angola ha visto gli occhi del mondo su di sé per ragioni distanti e ha visto la propria terra solcata da inviati da tutto il mondo. Uno di loro lo conosciamo bene, era Ryszard Kapuściński. Kapuściński all’Angola ha dedicato uno dei suoi libri più belli e intensi, uno di quelli dove l’urgenza del raccontare e l’esigenza di essere partecipe della storia si confondono dando vita a un racconto di grande passione e impeccabile giornalismo. Il titolo della versione italiana, Ancora un giorno, uscito per Feltrinelli e recentemente ripubblicato, è anche il titolo di un film a tecnica mista girato da Raùl de la Fuente e Damian Nenow, film in arrivo in Italia ad aprile grazie alla distribuzione di I wonder pictures.

Continua a leggere

Victory Park, terra di tutti e di nessuno.

Victory Park

Così si apre Victory Park, il nuovo romanzo di Aleksej Nikitin, scrittore di lingua russa nato a Kiev. Si tratta del secondo romanzo dell’autore edito dai tipi di Voland, che già nel 2013 si era interessata al suo mondo letterario pubblicando Istemi, e proposto nella collana Sírin, dedicata agli autori slavi. Entrambi i romanzi sono stati tradotti da Laura Pagliara, un’impresa sicuramente non facile, considerando la varietà del linguaggio che abbraccia Aleksej Nikitin e i numerosi e ostici riferimenti culturali della vita quotidiana nell’Unione Sovietica.

Continua a leggere

Kwiatkowski – l’insostenibile solitudine dell’essere ciclista

Kwiatkowski

Le classiche della bicicletta sono le gare di un giorno, diverse per preparazione e per filosofia rispetto ai grandi giri a tappe. Nelle classiche la tattica di lungo termine non serve, tutto si gioca nel giro di ore passate a pedalare, alla mattina si parte e la sera è già tutto finito. Le classiche, ben più dei giri a tappe, sottolineano la grande solitudine del ciclista, tra gli sportivi quello che più si illude di avere una squadra e quello che più si ritrova alla fine dei conti solo verso il traguardo. Nelle classiche contano la gamba, la furbizia e in parte anche il cinismo. Tutte caratteristiche che appartengono al penultimo iscritto nell’albo d’oro della Milano-Sanremo, Michał Kwiatkowski da Chełmża.

Continua a leggere

1983 – la prima serie polacca su Netflix tra distopia e tensione

1983

1983 segna un grande passo per il mondo del cinema e della televisione polacca. Si tratta infatti della prima produzione originale made in Poland del colosso Netflix. Scritta dall’esordiente statunitense Joshua Long e diretta, in parte, dalla portabandiera del cinema polacco agli Oscar, Agnieszka Holland, 1983 si presenta come un progetto altamente ambizioso.

Continua a leggere

Messer Taddeo – voci in poesia dalla tradizione

Messer Taddeo PoloniCult

Ci si può avvicinare – ed innamorare – alla Polonia in diversi modi. Chi ci arriva tramite l’università perché ha scelto consapevolmente (!) di studiarne lingua, storia e letteratura, si ricorderà benissimo di quel momento in cui, per uno degli esami, ha dovuto leggere Pan Tadeusz di Adam Mickiewicz… Fu il primo testo polacco con il quale mi cimentai. E se la mia carriera da polonista fosse dipesa solo da quel libro, probabilmente sarei finita a fare altro. Fortunatamente venni coraggiosamente salvata dal suo libro più antitetico, Ferdydurke. Qualcuno potrà anche ribattere che neppure Gombrowicz scherza in fatto di semplicità e leggerezza, e sono anche d’accordo, ma il caro Messer Taddeo lascia il segno… un po’ come Manzoni con I Promessi Sposi, quelle letture scolastiche obbligatorie che proprio non digerisci. Per fortuna venne in mio soccorso il film di Wajda…

Continua a leggere

Ritratto di Witkacy

Witkacy Witkiewicz

“Było nas trzech, Witkiewicz, Bruno Schulz i ja, trzech muszkieterów polskiej awangardy z okresu międzywojennego” (eravamo in tre, Witkiewicz, Bruno Schulz e io, i tre moschettieri dell’avanguardia polacca tra le guerre). È così che Witold Gombrowicz definisce, nelle pagine del suo Dziennik due dei suoi compagni. Insieme formarono davvero un trio rivoluzionario all’interno della storia della letteratura polacca. Simili eppure diversi, rappresentarono -ma continuano a farlo – la voce discordante di chi voleva il cambiamento. Oltre all’immagine dei tre spadaccini di Dumas, a me piace considerarli anche come un Donchisciotte con tre personalità, accomunate tutte, però, dalla lotta contro i mulini a vento – o il peso di una letteratura da rinnovare.

Continua a leggere

Anna Kańtoch – altri mondi, weird e genere oltre il genere

Kańtoch

Cinque volte vincitrice del Premio Zajdel, detentrice del premio Żuławski e insignita a livello europeo del premio Encouragement Award per la migliore giovane promessa dalla European Science Fiction Society. Se bastassero i premi a definire un autore, ad Anna Kańtoch andrebbe già bene così. Per fortuna dei lettori dietro questo generoso florilegio di riconoscimenti e statuette c’è un’autrice incredibilmente prolifica e molto ispirata, attiva su vari fronti e generi dal fantasy alla young-adult fiction, esplosa nel mondo della fantascienza con la sua saga Przedksiężycowi (I prelunari) pubblicata da Powergraph tra il 2009 e il 2013. Lo stile di Anna Kańtoch riflette la maturità di un’autrice che ha fiumi di pagine alle spalle e una curiosità mai sazia nel raccontare nuove storie e affrontare nuovi temi.

Continua a leggere

Il vario mondo di Czesław Niemen

Niemen

– di Luca Ventura Saltari – Niemen in Italia Nasceva ottant’anni fa, in un paesino dell’attuale Bielorussia, un uomo che avrebbe lasciato un’orma importante nella musica rock polacca e che oggi continua ad essere praticamente sconosciuto in Italia: Czesław Niemen. Ad essere nato a Stare Wasiliszki il 16 febbraio 1939…

Continua a leggere

Rafał Kosik — editore e autore della nuova fantascienza polacca

Kosik

La fantascienza in Polonia scoppia di salute. È un genere ricco, amato dai lettori, che vanta rappresentanti di altissimo livello apprezzati dal pubblico specializzato quanto da quello generalista. Anche agli occhi della critica poi, superano la distinzione salottiera che lo vorrebbe intrattenimento più che letteratura.

Buona parte del merito è certamente dei grandi maestri del passato come Stanisław Lem o Jacek Dukaj, ma passa anche per il talento e la lucidità degli scrittori della nuova onda della fantascienza polacca. Uno di loro è Rafał Kosik, autore eclettico e prolifico di romanzi distopici e anche di due serie di romanzi per giovani e giovanissimi lettori. Il suo ultimo romanzo, Różaniec (Il rosario, 2017), è un thriller futuristico di grande intensità narrativa e intessuto di domande che accompagnano il lettore durante la lettura e anche dopo. Domande che solo la fantascienza, portandole all’estremo, sa porre con efficacia e che riguardano i grandi temi del nostro tempo.

Continua a leggere

Wit Szostak – tra Cracovia, l’Italia e le tracce del mito

Wit Szostak

Nel panorama letterario contemporaneo polacco la figura di Wit Szostak emerge per eleganza della sua prosa e profondità dei temi che affronta. Cracoviano impenitente e innamorato della sua città, Szostak è autore di dieci romanzi che vagano tra le infatuazioni mediterranee e quelle mitteleuropee e polacche alla ricerca di storie che vadano al cuore dei grandi quesiti della vita attraverso il filtro incessante dei grandi miti e archetipi culturali su cui si salda la cultura europea. In esclusiva per PoloniCult, ci ha raccontato il suo modo di intendere la letteratura, la filosofia, la musica e altre cose senza le quali la vita sarebbe meno interessante.

Continua a leggere