Pustki, pop di qualità dai sobborghi di Varsavia.

Pustki

Nelle migliori mitopoiesi del rock tutto nasce da un garage, una cantina, un tugurio qualsiasi dove un gruppo di ragazzi inizia a fare musica. E in un magazzino del genere nei dintorni di Klembów, oscuro agglomerato urbano di poco fuori dal perimetro dell’hinterland varsaviano, nel 1999 iniziava la sua avventura uno dei gruppi pop/alternative-rock più interessante della scena polacca contemporanea, i Pustki.

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Tsima, il fascino indiscreto del post-rock.

Tsima

Il post-rock non è una cosa con cui si può scherzare, un genere di per sè vastissimo e pieno delle più ampie deformazioni e sotto-branche ma accomunato da un’attenzione meticolosa alla qualità e a un suono molto studiato. In Polonia la mia personale ricerca di band post-rock ha sempre deluso le aspettative, ora però sono venuti fuori gli alfieri di qualcosa di interessante, ancora imperfetti sotto alcuni aspetti, ma promettenti per il futuro. Il loro finora unico disco si chiama Shatter e loro sono gli Tsima.

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Lado ABC, la comune musicale che beffa le major

Lado ABC
 

Si fa fatica a definirla semplicemente un’etichetta discografica, eppure è da questo che bisogna partire per definire la Lado ABC, visto che effettivamente se il loro simbolo appare in un angolino in basso a destra di molti dei migliori dischi indipendenti della musica polacca è perché sono loro a produrli e distribuirli in quanto, appunto, casa discografica. Ma Lado ABC è anche un esperimento di socialità, un collettivo coraggioso che si ribella alle leggi numeriche del mercato, un esperimento riuscito che ha appena compiuto dieci anni di attività.

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Myslovitz, l’onda rock che viene dalla Slesia.

Myslovitz

Se i T.Love erano stati una band iconica degli anni ’80 e di un certo spirito post-punk, l’anima rock polacca dagli anni ’90 non può fare a meno di confrontarsi con una band venuta da Mysłowice -in bassa Slesia- che ha fatto della propria provenienza dalla provincia un biglietto da visita da sfoggiare sui più grandi palcoscenici. Oggi parliamo di loro, dei Myslovitz.

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Gintrowski: Il panino con l’uomo.

Sulle pagine di PoloniCult si è già parlato diverse volte della musica polacca, quella leggera, il rock classico o la scena alternativa. Con quest’articolo vorrei invece avvicinarvi al genere del cantautorato. I suoi migliori anni sono paradossalmente stati quelli del comunismo, i testi di Kaczmarski venivano interpretati in chiave anti-regime, e per tanti la musica diventava un’occasione per esprimere il disperato desiderio di libertà. Basti ricordare la famosissima poesia Mury cantata dal trio e diventata il simbolo della lotta contro il regime. Recentemente quel tipo di musica è rimasto un po’ nell’ombra e il nome di artisti come Gintrowski non sempre viene riconosciuto dal grande pubblico.

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Stara rzeka, un vecchio fiume di ambient lo-fi.

Jakub Ziołek, per gli amici Kuba, è un polistrumentista di Bydgoszcz dallo spropositato talento, forse pure fin troppo da poter essere domato. Non stiamo parlando di un tormentato rocker o un frenetico jazzista, ma di un uomo che ha approfondito la sua musica con vari progetti e ora ne ha iniziato uno da solista. Kuba Ziołek oggi vive in campagna e il suo progetto si chiama come il villaggio che lo ospita: Stara Rzeka.

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The Dumplings – le giovani leve dell’elettropop.

Il mondo della musica elettronica, sebbene relativamente recente, è ormai talmente vasto da non potersi definire attraverso dei confini di genere precisi. Ma se i padri sono noti, i figli e i nipoti vivono in una galassia nebulosa di esperienze musicali delle più varie. In Polonia si sta facendo notare con numeri notevolissimi un duo che viene dalla città di Zabrze, cresciuto attraverso il passaparola su facebook, e che ha prodotto da poco il suo primo -elegantissimo- album. Loro sono the Dumplings.

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Paula & Karol, l’indie folk made in Poland.

Abbiamo già parlato di alcune band della scena indipendente polacca, ma più mirate sul versante pop. Oggi andiamo alla scoperta di una band che frequenta gli stessi suoni ma con maggiore aggressività e ricchezza e crea un folk vivace e allegro e verace che si presta ai ritmi più veloci come alle ballate. Da Varsavia, Paula & Karol.

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