Libri polacchi sotto l’albero – consigli per il Natale 2020

Natale 2020 PoloniCult

Il consueto appuntamento con i consigli natalizi di PoloniCult. I libri polacchi e non solo da regalare per il Natale 2020

di Redazione

Dicembre fa rima con bilanci, normalmente. Quest’anno, invece, i conti abbiamo iniziato a farli a fine febbraio. Nonostante tutto quello che è successo intorno a noi, sia vicino che lontano, nonostante le chiusure di teatri, cinema, musei, librerie e biblioteche, nonostante la fatica e le fatiche, l’editoria non si è arrestata ed è per questo che ci troviamo qui, come sempre, al nostro appuntamento annuale con i titoli sotto l’albero.

Di seguito troverete – ma ormai lo sapete – una serie di suggestioni regalo per il Natale 2020 o semplici future letture. Prima di iniziare, vi ricordiamo che sul sito trovate tantissime altre idee.

La prima bella notizia che vi diamo è la ripubblicazione, da parte di Bompiani, del romanzo Nella quiete del tempo del premio Nobel Olga Tokarczuk. La nuova edizione, nella traduzione ad opera di Raffaella Belletti, arriva cinque anni dopo la prima uscita per Nottetempo. Un testo particolare, intenso e delicato, un’ode alla natura e allo scorrere del tempo. Vi ricordiamo che, sempre Bompiani, ha pubblicato anche I vagabondi, tradotto da Barbara Delfino e di cui potete leggere qui. Aggiungiamo altre due notizie per i fan di Pani Olga: è da poco uscito in Polonia Czuły narrator, raccolta di saggi che comprende il discorso per il Nobel, e la traduzione del monumentale Księgi Jakubowe è work in progress.

tokarczuk natale 2020 polonicult

La seconda grandissima notizia arriva invece da casa Marsilio che a fine agosto ha pubblicato Racconti da un paese che non c’è di Bolesław Prus. Il volume, piuttosto corposo, è stato curato da Silvano De Fanti così come anche la traduzione. Un lavoro notevole, molto ben curato che porta al pubblico italiano una serie di storie brevi di uno dei maggiori scrittori polacchi dell’Ottocento. Avremo modo di parlarne più in dettaglio prossimamente.

Continuiamo con i nomi più conosciuti e con le riedizioni interessanti: fresca di stampa c’è la nuova traduzione di Ferdydurke di Witold Gombrowicz a opera di Irene Salvatori e Michele Mari e edita da Il Saggiatore a cura di Francesco Cataluccio. Un grande classico – se si può osare riferirsi così a Witek – che aveva bisogno una rispolverata. Se siete curiosi di saperne di più sull’autore, sul sito troverete diverso materiale che lo riguarda.

Cambiamo decisamente stile e (ri)parliamo di una voce abbastanza nuova ma non per questo sconosciuta, visto che della regina del giallo polacco Katarzyna Bonda  avevamo parlato l’anno scorso. La scrittrice, dopo aver lasciato la detective Załuska, si lancia in una nuova vecchia missione con Il caso Nina Frank, sempre edito da Piemme e con la traduzione di Laura Rescio.

Facciamo un salto indietro nel tempo a quando nel 2017, proprio su PoloniCult, vi avevamo presentato un romanzo, Kròl, di cui all’epoca non esisteva traduzione italiana. Ve ne avevamo parlato perché, come sapete, non solo ci piace raccontare di quei libri che sono già disponibili per il pubblico italiano, ma anche di quelli che crediamo dovrebbero arrivare. Ecco quindi che in questo anno di brutte notizie, possiamo dire che quel romanzo è arrivato nelle librerie italiane con il titolo Il re di Varsavia grazie a Sellerio con la traduzione di Francesco Annicchiarico. Trovate qualche riga qui.

I più attenti ricorderanno che qualche mese fa, proprio su queste pagine, vi abbiamo presentato Anna Kańtoch, un nome ancora poco noto ma che dovremmo cominciare a tenere a mente visto che l’autrice detiene già diversi premi letterari (qui per saperne di più). Un suo romanzo, Buio, edito da Carbonio e con la traduzione di Francesco Annicchiarico, ci riporta nella Polonia degli anni ‘20 e ci obbliga a fare un viaggio complesso. Al buio.

Passiamo ora a due titoli per i più piccini. Il primo che ci sentiamo di consigliare è La casa di un altro mondo, uscito per Mondadori ragazzi con la traduzione di Raffaella Belletti. Il libro ve lo abbiamo presentato quest’estate: una storia avvincente che ci parla di amicizia ma anche di un tema molto delicato, la violenza domestica. L’autrice Małgorzata Strękowska-Zaremba ci regala un viaggio dolce e al contempo forte, fatto di immagini, suoni e colori.

Sempre per i bambini, vi proponiamo Lucio e i primi suoni di  Marta Galewska-Kustra, per Erickson edizioni e tradotto da Barbara Delfino. Un albo illustrato per supportare lo sviluppo del linguaggio nei bambini. Corredato da immagini buffe, si presenta come un libro-gioco da utilizzare in famiglia, con il supporto dei genitori per apprendere i suoni, per insegnare ai piccoli a mettere insieme suono e animale/oggetto.

Sebbene il nostro centro d’interesse sia la Polonia, siamo ben attenti e ricettivi verso tutto ciò che arriva da est e che ci parla di est – per saperne di più, vi rimandiamo alla sezione Estensioni del sito. Ecco quindi tre consigli.

Iniziamo con Tutti i nostri corpi di Georgi Gospodinov (già autore di Fisica della malinconia), uscito per Voland nella traduzione di Giuseppe dell’Agata. Gospodinov, autore bulgaro, ci regala centotre racconti brevi che ha composto e raccolto lungo gli anni.

Ci spostiamo in Ungheria con il travolgente Guerra e guerra di László Krasznahorkai – edito quest’anno da Bompiani e tradotto da Dóra Várna. Nome abbastanza conosciuto, è considerato il più importante scrittore ungherese vivente e nel catalogo Bompiani potete trovare altri suoi titoli.

Ultimo, ma non certo per importanza, I russi sono matti di Paolo Nori, pubblicato da Utet. Il sottotitolo recita così: corso sintetico di letteratura russa 1820 – 1991. Per chi già sta sbuffando all’idea di un manuale di letteratura, vi diciamo subito che non è così. O meglio, non del tutto. Nori infatti ci narra sì degli autori che hanno scritto la storia, ma in maniera divertente, rocambolesca, senza mai essere accademico e pedante.

Natale 2020 PoloniCult

Come dicevamo all’inizio, nonostante le difficoltà che il 2020 ha rappresentato, qualche bel regalo siamo comunque in grado di metterlo sotto l’albero – o sul caminetto, dentro una calza. Dovete preferite! Buon Natale a tutti da PoloniCult!

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