ImproVarsavia

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Il rapporto fra i polacchi e il teatro è da sempre molto stretto. Da Kantor a Grotowski, sino a Warlikowski. Tuttavia, la sperimentazione teatrale può anche basarsi sull’improvvisazione e l’intrattenimento intelligente senza il bisogno di essere concettuali. Esiste infatti un ampio pubblico potenziale di persone interessate al teatro, ma spaventate dalla distanza che separa gli attori sul palco dagli spettatori in platea. Spesso, inoltre, l’elevato costo dei biglietti per una rappresentazione può scoraggiare chi non è avvezzo a trascorrere le proprie serate a teatro.

È anche a questi fattori che si deve il crescente successo riscosso dagli spettacoli di improvvisazione teatrale a Varsavia, un fenomeno nuovo e apparentemente inarrestabile che conta almeno 20 gruppi attivi in città. Perché è nella capitale che la scena “improv” è nata alcuni anni fa con le prime esibizioni del gruppo Klancyk nell’allora Comedy Club al numero 25 di via Chłodna e continua a espandersi. Punto focale e luogo di ritrovo per la maggior parte dei gruppi di improvvisazione teatrale che operano a Varsavia è oggi il Klub Komediowy di plac Zbawiciela, spazio aperto a inizio 2014. Ex ristorante asiatico, già locale brasiliano e prima ancora ristorante di proprietà del regista Jerzy Gruza, Klub Komediowy nasce per volontà di tre membri di Klancyk e di Joanna Pawluśkiewicz, scrittrice di sceneggiature e sitcom con un passato in HBO Polska.

Joanna e la nascita del Klub Komediowy

Joanna è la factotum e l’anima del suo locale alternando gli aspetti pratici della gestione di Klub Komediowy alle sue performance di improviser e all’attività di trainer presso la Szkoła Impro creata da Klancyk. All’inizio del 2013 la futura creatrice di Klub Komediowy vive ancora a Cracovia. Appassionata di comedy show americani come il Saturday Night Live, Joanna decide di iscriversi a un corso di scrittura di sitcom e sketch comici a Chicago presso Second City, il più famoso comedy club del mondo. Ed è qui che le viene consigliato di provare l’improv. Per Joanna si tratta di una rivelazione: abituata al solitario lavoro di scrittura, l’improvvisazione e il suo costante processo di invenzione collettiva sul palco le apre un mondo nuovo.

Tornata in patria, però, si accorge che l’improv a Cracovia non esiste e non sa dove rivolgersi. É l’amica Paula Byalski della band Paula & Karol a metterla in contatto con Michał Sufin, del gruppo varsaviano Klancyk. Da questo momento in poi accadono molte cose. Joanna si trasferisce a Varsavia e decide di aprire un locale dedicato all’improv vista anche la chiusura dello spazio di via Chłodna 25. Dopo una serie di infruttuosi tentativi, Michał vede sul sito del comune di Varsavia l’annuncio per l’affitto triennale a canone calmierato di uno spazio in plac Zbawiciela da destinare ad attività artistiche. Joanna & co. se ne innamorano, partecipano al bando e lo vincono, ma non hanno i soldi per ristrutturare il locale; lanciano allora una campagna di crowdfunding che raccoglie una buona somma alla quale aggiungono molti dei propri risparmi. Dopo diversi mesi di lavori, resi possibili dall’aiuto di artisti locali, amici e volontari, Klub Komediowy apre i battenti il 20 febbraio 2014.

Joanna considera il locale come uno spazio in cui lei e gli artisti di Klancyk possono essere finalmente liberi di fare ciò che vogliono, senza imposizioni o censure. E sono ora almeno 40 le persone che gravitano attorno a Klub Komediowy, per la maggior parte improviser e stand up comedian, ma anche musicisti. Ciò nonostante, Joanna ammette che la libertà d’espressione ottenuta implica anche criteri molto selettivi di scelta su ciò che verrà portato sul palco del locale. Per esempio, i creatori di Klub Komediowy non hanno alcun interesse verso la commedia televisiva o il cabaret polacco, ma sono interessati a promuovere forme d’espressione artistica – come l’improv – che portino il pubblico a ridere con chi è sul palco e non di chi è sul palco, un aspetto che Joanna sottolinea con grande energia.

Oggi il palco sotterraneo del Klub Komediowy offre un cartellone che comprende non solo spettacoli di improvvisazione di ogni genere (in polacco, in inglese, musicale, per bambini), ma anche di stand up comedy, altro fenomeno in forte espansione a Varsavia. Se un paio di anni fa gli show in programma erano solo una dozzina al mese e alcuni registravano appena una ventina di spettatori, oggi il Klub Komediowy ospita circa 50 spettacoli mensili con centinaia di biglietti venduti per molti di essi. Per osservare di persona il successo dell’improvvisazione varsaviana basta scegliere una serata qualsiasi fra quelle organizzate dal Klub Komediowy e accorgersi di come spesso sia difficile anche solo entrare nel sotterraneo che ospita le performance. Molti spettacoli sono sold out con largo anticipo, altri – come quelli in inglese – raccolgono sempre più pubblico grazie a passaparola, social network e a biglietti che costano fra i 10 e I 20 zloty (2,50-5 Euro).

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Klancyk, il gruppo di improv per eccellenza

Quando si parla di improv a Varsavia e in Polonia, è impossibile non nominare Klancyk. Il gruppo è stato fondato nel 2006 da alcuni studenti dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica. All’inizio si trattava di un esperimento extracurriculare. Dieci anni e molte centinaia di spettacoli più tardi, Klancyk è una sorta di istituzione varsaviana e tre dei fondatori ne fanno ancora parte, all’interno di un gruppo di otto persone: Maciek Buchwald, Krzysztof Dziubak, Bartosz Młynarski, Paweł Najgebauer, Piotr Sikora, Błażej Staryszak, Michał Sufin e Krzysztof Wiśniewski.

Quando Klancyk comincia a proporre improvvisazione teatrale, quasi nessuno a Varsavia sa cosa aspettarsi . Presto i loro spettacoli diventano molto popolari fra gli studenti della capitale e il loro peculiare senso dell’umorismo unito alla grande chimica dimostrata sul palco li rende unici e riconoscibili nella prima ondata di improv varsaviana. Oggi gli otto del gruppo si esibiscono ogni venerdì sera al Klub Komediowy, locale che hanno contribuito a creare, e insegnano tecniche e rudimenti dell’improv a decine di principianti in città nei corsi di otto settimane della Szkoła Impro, da loro stessi fondata. Una scuola sinora itinerante, ma che potrebbe presto avere una sede stabile e ogni due settimane organizza jam session di improv in cui sono gli studenti ad esibirsi.

Al tempo stesso, i componenti di Klancyk continuano a perfezionare e rivoluzionare la propria arte volando non appena possibile negli Stati Uniti per partecipare ai workshop organizzati da iO e Annoyance Theatre, due delle principali istituzioni in materia di improv a Chicago. E aprono a collaborazioni a tutto campo. Sul palco ssieme a loro sono già saliti attori come Maciej Stuhr e Janusz Gajos, musicisti come Tymon Tymański e Paula & Karol, scrittori come Dorota  Masłowska e Szczepan Twardoch oltre al celebre giornalista Mariusz Szczygieł. Il reportage è infatti una delle passioni di Klancyk che assieme all’Instytut Reportażu ha lanciato una serie di spettacoli chiamata NonFiction con il sogno di coinvolgere Filip Springer, uno dei nomi emergenti della scuola polacca.

 Agnieszka e Antoni: Hulaj e Hofesinka

Agnieszka Matan è la fondatrice del gruppo Teatr Improwizacji Hulaj (foto in copertina). Si avvicina all’improvvisazione teatrale nel 2008 assistendo agli spettacoli di Klancyk quando è ancora studente universitaria. Qualche anno più tardi, Agnieszka decide di iscriversi ai corsi di Szkoła Impro. All’inizio pensa che l’improv possa essere un hobby, ma presto si accorge che si tratta di qualcosa di assai più importante per lei, quasi uno stile di vita e sceglie di coltivarlo. Agnieszka entra così a fare parte della comunità improv di Varsavia e, a fine 2013, crea Hulaj.

All’inizio il gruppo si esibisce in giro per la capitale, ma non appena apre Klub Komediowy comincia a frequentare soltanto il palco del locale divenendo uno dei suoi protagonisti più apprezzati. Oggi Hulaj è formato da quattro persone, meno che in passato visto che l’impegno richiesto per organizzare, promuovere ed esibirsi in spettacoli di improv anche con altri gruppi è a volte difficile da conciliare con il lavoro e la vita privata. Agnieszka lavora part-time come impiegata comunale e si occupa di quasi tutti gli aspetti pratici del gruppo che da qualche tempo ha iniziato ad esibirsi anche in inglese mettendo in pratica sul palco quanto appreso a Chicago.

Antoni Syrek-Dąbrowski è uno dei nomi emergenti della stand up comedy polacca, ma anche un improviser con il gruppo Teatr Improwizowany Hofesinka. Laureato in psicologia ed ex insegnante d’inglese, da un paio d’anni Antoni è artista a tempo pieno e si esibisce in tutta la Polonia. Racconta che mai avrebbe immaginato di mantenersi grazie alla propria attività sul palco, ma il fatto che ci sia riuscito dimostra il suo talento e la sua tenacia nel perfezionarlo.

Antoni Syrek ImproVarsavia PoloniCult

Anche lui, come Agnieszka, entra in contatto con l’improv nel 2008 grazie a Klancyk. Quando nel 2010 comincia ad esibirsi come stand up comedian, Antoni capisce che imparare l’arte dell’improvvisazione teatrale può aiutarlo a interagire con il pubblico dei propri spettacoli da solista. Ecco perché oggi Antoni è al tempo stesso stand-upper e improviser, un percorso impensabile negli Stati Uniti dove i due ruoli restano ben distinti, ma possibile a Varsavia. Basti pensare che fra gli altri cinque componenti di Humbuk, ce ne sono almeno due che sono anche stand-up comedian.

Visto il successo ottenuto da entrambe le forme di rappresentazione negli ultimi anni, ci sono serate in cui Antoni sale due volte sul palco del Klub Komediowy, prima nelle vesti di stand-up comedian e poi come improviser assieme a Humbuk o come ospite di altri gruppi esibendosi sia in polacco che in inglese. E anche se gli spettacoli sono molto diversi sia come stile che come toni, in entrambi i casi creare la giusta interazione e sapere comunicare con il pubblico è fondamentale. Come sottolinea Antoni, sia da solista che in gruppo bisogna essere sicuri di sé e trasmettere questa sicurezza a chi ti osserva sul palco per mettere l’audience a proprio agio.

Improv.pl: improvvisare in inglese

Marcin Kraszewski e Ravi Kumar sono invece i fondatori di Improv.pl un gruppo di improvvisazione in inglese che non si esibisce al Klub Komediowy, ma in altri locali della città come il Centrum Zarządzania Światem a Praga Połnoc, sull’altra sponda della Vistola. Marcin è cresciuto a Milwaukee ed è perfettamente bilingue, mentre Ravi è indiano, conosce ancora poco il polacco, lavora nel settore bancario, e sogna di portare a Varsavia uno spettacolo di improv “Toronto style”.

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Entrambi arrivano a Varsavia per motivi di studio alcuni anni fa. Per qualche tempo, Marcin  porta avanti un suo progetto di stand up comedy chiamato Laugh.pl, poi decide di organizzare seminari gratuiti di improvvisazione teatrale in inglese, terminati i quali viene contattato da Ravi, un appassionato di improv che all’epoca si esibisce per i compagni di studi. I due uniscono le forze in Improv.pl e partendo da spettacoli di improvvisazione davanti a pochi intimi, riescono man mano a creare un appuntamento fisso chiamato Improv Sundays.

Oggi le due domeniche di improvvisazione mensili organizzate dal gruppo registrano il tutto esaurito attirando una cinquantina di spettatori a serata. Un pubblico perlopiù under 35 per metà composto da stranieri e per metà da polacchi. A differenza dei gruppi che gravitano attorno al Klub Komediowy, gli spettacoli di Improv.pl prevedono sketch e situazioni più brevi, ricorrendo a giochi o attività che includono la partecipazione attiva sul palco degli spettatori interessati. Una forma di improv forse meno apprezzata dai “puristi” in materia, ma che ha il merito di coinvolgere e appassionare anche persone senza alcuna familiarità con l’improvvisazione. Senza contare che, come sottolineato da Marcin e Ravi, tutti gli attuali improviser del gruppo hanno iniziato salendo per caso sul palco di una delle Improv Sundays. Ed è anche così che si educa il pubblico varsaviano alla passione per l’improv.

Un fenomeno in espansione in Polonia

Si tratta di una Varsavia perlopiù giovane e ancora underground che i poco informati battezzano come hipster, ma attenzione a ritenere l’improvvisazione teatrale soltanto una moda passeggera. Innanzitutto, i gruppi improv sono ormai una realtà ben radicata nel tessuto culturale cittadino nonché una scena capace di dialogare con figure di spicco della stand up comedy, la musica indipendente, la letteratura, il giornalismo e il cinema contemporaneo.

Inoltre, il pubblico che affolla gli accoglienti sotterranei del Klub Komediowy o del Centrum Zarządzania Światem per assistere a spettacoli improv è più eterogeneo di quanto non si possa supporre. Se la fascia d’età più rappresentata è senza dubbio quella fra i 25 e i 30 anni, non mancano appassionati ancora più giovani o spettatori over 45. Inoltre, le persone interessate a salire su un palco della capitale non mancano. Non a caso ai corsi organizzati da Szkoła Impro partecipano uomini e donne di tutte le età e le professioni: avvocati, baristi, impiegati, studenti, dirigenti d’azienda, autisti e disoccupati.

 E il fenomeno è in espansione. Lo dimostra anche il fatto che in Polonia esistano già diversi festival di improv, come Improfest a Cracovia e Podaj wiosło a Danzica. Il sogno delle decine di performer teatrali attivi nella capitale è che presto anche Varsavia possa avere un suo festival di improvvisazione. Di sicuro i tempi sembrano maturi. Come sottolineano gli otto componenti di Klancyk: “Questo è il momento giusto per essere improviser a Varsavia!”

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