Impressioni da Expo Polonia.

Expo Polonia

“Stasera faccio un salto in Polonia”: cronaca di una serata al padiglione polacco di EXPO Milano.

di Elettra Sofia Mauri

Le compagnie di volo low cost hanno ormai reso la Polonia più accessibile e facilmente raggiungibile (vi parla una habitué della tratta Cracovia – Orio al Serio).

Nonostante ciò, se non avete la possibilità di recarvi in terra polacca ma non vi manca la voglia, una buona alternativa potrebbe essere visitare il padiglione della Polonia presente alla fiera Expo di Milano. Non che sia la stessa cosa ovviamente, ma qui si riesce comunque a respirare (letteralmente) l’aria dei campi polacchi in fiore e avere un assaggio di ciò che la Polonia ha da offrire.

Expo Polonia

La nostra serata milanese-polacca inizia ammirando l’incredibile architettura creata dallo studio 2PM dell’architetto Piotr Musiałowski. Migliaia di cassette di mele, minuziosamente impilate una sull’altra, vanno a formare la struttura del padiglione. All’esterno alberelli di mele e gruppi di cassette riempiti di fiori e piantine formano piccoli angoli relax in cui potersi sedere e rilassarsi sorseggiando una birra (servita alla spina o in bottiglia) e sgranocchiando qualcosa.

All’ingresso, ad accoglierci, troviamo una frase decisamente incoraggiante: “Polonia: abbiate ogni speranza, voi che entrate”. Una volta entrati nel padiglione, sono la meraviglia e lo stupore a dominare. Davanti ai nostri occhi appare come per magia una distesa bucolica di spighe, fiori e piante con tanto di farfalle svolazzanti. Un piccolo sentiero accompagna i visitatori in mezzo alla fedele ricostruzione di un pezzo di campagna polacca a cielo aperto. Lo spazio in sé non è particolarmente grande, ma il gioco di luci e riflessi creato dalle pareti a specchio crea un’illusione ottica, rendendolo più vasto di quanto sia in realtà.

Lasciata alle spalle la natura polacca, si entra nella parte al coperto del padiglione: oltre a uno spazio dedicato alla vendita dei prodotti tipici, si trovano svariate attività da fare per conoscere meglio la Polonia.

Il negozio alimentare offre molte prelibatezze, altrimenti introvabili in Italia. Diverse varietà di vodka, sidro di mele, marmellate e miele. Per gli appassionati del cioccolato, la Wedel (la più antica azienda cioccolatiera polacca, un’istituzione nel settore) offre una vasta selezione di tavolette e cioccolatini per tutti i gusti. Se sentite un piacevole profumo di cacao aleggiare nell’aria, seguitelo. Vi porterà davanti all’attrazione principali fornita dalla Wedel, che vi farà immediatamente tornare bambini. Si tratta di un trenino, perfettamente funzionante, che passa attraverso una foresta fatta interamente di cioccolato. A quanto pare gli unici componenti non commestibili dell’installazione sembrano essere le ruote del treno.

Expo Polonia 10

Due mega schermi proiettano rispettivamente video dedicati alle maggiori produzioni agricole polacche, e l’immagine interattiva di Vladislao (un simpatico faccione parlante che funge da bocca della verità e risponde alle vostre domande).

Expo PoloniaStół Polski – La tavola polacca” (un’installazione realizzata dall’Istituto di Design Industriale di Varsavia) propone una tavola allestita con pezzi di design (sedie, piatti, brocche, bicchieri, posate e tutto ciò che serve per decorare elegantemente una tavola), oltre a un interessante marchingegno. Ai lati della sala sono presenti due macchinette automatiche con schermo touchscreen, su cui si può giocare a un divertente quiz culinario. Si sceglie una ricetta della tradizione polacca, trascinando sullo schermo le icone degli ingredienti bisogna azzeccare cosa serve per preparare il piatto. Una volta indovinati tutti gli ingredienti, viene stampata una “ricevuta”, contente tutte le istruzioni per preparare a casa propria la prelibatezza scelta.

Expo Polonia

Le esposizioni principali nel padiglione, fanno riferimento alla tematica di Expo ovviamente, ma si sa che non si vive di solo cibo. A saziare la “fame culturale” dei visitatori, ci pensa un pannello dedicato alla poetessa Wisława Szymborska, che riporta i versi di una

 delle sue poesie più famose, “La fiera dei miracoli”.

Nello spazio interno, è presente una sala cinema (con tanto di tecnologia 3D), in cui viene proiettato un ingegnoso video animato, che in meno di 10 minuti riassume la lunga e travagliata storia della nazione Polacca. Questo spazio ospita anche un’interessante iniziativa, che prevede la proiezione di alcuni dei maggiori successi del cinema polacco sottotitolati in italiano.

Prima di lasciare la sala espositiva, assicuratevi di scrivere sul libro degli ospiti, anche PoloniCult ha lasciato un segno del suo passaggio.

Expo Polonia

Una volta usciti dalla sala principale, ci si può fermare per gustare un piatto della tradizione polacca, sedendosi con calma a un tavolo del ristorante. A rappresentare l’autentica cucina polacca, è il ristorante Villa Uphagena (presenta a Danzica e Gdynia), che offre un menù vario ed estremamente curato (non solo pierogi insomma). Un ambiente semplice e allo stesso tempo elegante, rende l’atmosfera molto piacevole e rilassante. Oltre ai tradizionali tavoliExpo Polonia singoli, una lunga tavolata riempie la sala, creando una disposizione originale e interessante; in questo modo i clienti, in particolare quando si tratta di coppie o 4 persone, possono prendono posto di fianco ad altri commensali. Questa disposizione ci è piaciuta, abbiamo avuto modo di fare conoscenza con i nostri vicini di posto e goderci la cena, senza comunque sentirci disturbati dalla “vicinanza” di altre persone al tavolo. Noi in particolare, ci siamo lasciati tentare da dei naleśniki vegetariani alle verdure con crema di finocchi e un delizioso tortino alla mela, il tutto accompagnato da del delicato sidro di mele.

I prezzi proposti sono decisamente ragionevoli e accessibili, si ha così l’opportunità di provare nuovi sapori e godere di un ottimo servizio, senza spendere un capitale.

A giudicare dalle esclamazioni di apprezzamento e dall’entusiasmo degli altri visitatori, possiamo dire che la Polonia ha fatto centro con il suo padiglione. Dopo un giro da queste parti viene proprio voglia di prenotare un biglietto per la terra del grano e delle mele e scoprirne di più.

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