Su ‘Il demone del moto’ di Stefan Grabiński

Il demone del moto

Il nome e l’opera di Stefan Grabiński non sono nuovi ai più affezionati lettori di PoloniCult che ricorderanno il bel ritratto dell’autore compiuto dal nostro Lorenzo Berardi a partire dalla raccolta “Il villaggio nero” uscita per Hypnos. L’occasione di riparlarne è senz’altro felice grazie allo sforzo di Mariagrazia Pelaia che ha curato e tradotto i racconti contenuti nella raccolta Il demone del moto. Racconti fantaferroviari uscita a luglio per i tipi di Stampa alternativa.

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Kubaterra, prove tecniche di slowcore polacco.

Kubaterra

Un critico non sempre amato ma al quale non si può non riconoscere una certa attenzione come Scaruffi definisce i Low “l’equivalente rock dell’haiku giapponese o del mantra tibetano”. Sono innumerevoli dagli anni ’90 a oggi i gruppi e gli artisti che cercano di ricreare quel tipo di musica, sono veramente felice che tra gli esperimenti più riusciti del genere ci siano i polacchi Kubaterra.

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Tempo di seconda mano, Nobel alla Russia travolta

Tempo di seconda mano

Tempo di seconda mano è la fatica più recente della fresca vincitrice del premio Nobel per la letteratura Svetlana Aleksevic. di Salvatore Greco Ho letto Tempo di seconda mano qualche mese fa, ironicamente arrivando all’edizione italiana (curata splendidamente dai tipi di Bompiani) passando prima da quella polacca – imbastita dal…

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Sankja, o della rivoluzione fatua.

San'kja

Quasi di diritto un classico della letteratura russa contemporanea, Sankja è uscito nel 2006 dall’abile penna di Zachar Prilepin e dal 2009 possiamo apprezzarlo in italiano grazie alla traduzione di Enzo Striano e naturalmente all’opera inestimabile dell’editore Voland. Sankja non può essere un eroe e nemmeno un picaresco antieroe, ma non si può non solidarizzare con lui nella sua goffa ingenuità, nella sua rabbia senza sbocco e nella sua sofferenza senza apparente spiegazione. Leggere delle sue disavventure è dunque un tuffo nella Russia più profonda dell’oggi…

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Z. Miłoszewski, la risposta polacca a Stieg Larsson

Miłoszewski

Quando all’adesione più o meno critica a un genere si uniscono qualità letteraria e capacità di approfondimento anche gli infamati libri “del mistero”, di fantascienza o i gialli, colpevoli secondo alcuni di trame troppo entusiasmanti per poter concedere spazio a una lettura colta, possono meritare spazio tra i nomi più validi di un movimento letterario. Tra questi ultimi c’è sicuramente la trilogia di spy-stories del brillante e giovane autore varsaviano Zygmunt Miłoszewski.

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‘La Toccata in do maggiore’ di Antoni Libera

La Toccata in do maggiore

La penna di Antoni Libera è già nota ai lettori di PoloniCult di più vecchia data e oggi lo scrittore varsaviano, autore di romanzi nonché famoso traduttore e interprete di Beckett, torna ad avere ospitalità nella Polonia a scaffale con un nuovo romanzo uscito in Polonia nel 2013 e proposto in italiano da Sellerio nello scorso mese di marzo: La Toccata in do maggiore.

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Pustki, pop di qualità dai sobborghi di Varsavia.

Pustki

Nelle migliori mitopoiesi del rock tutto nasce da un garage, una cantina, un tugurio qualsiasi dove un gruppo di ragazzi inizia a fare musica. E in un magazzino del genere nei dintorni di Klembów, oscuro agglomerato urbano di poco fuori dal perimetro dell’hinterland varsaviano, nel 1999 iniziava la sua avventura uno dei gruppi pop/alternative-rock più interessante della scena polacca contemporanea, i Pustki.

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Quattro notti con Anna: storie di amore tossico.

Quattro notti con Anna

La lunghissima carriera di Jerzy Skolimowski non è stata una scalata di magnifiche sorti e progressive, ma anzi ha conosciuto momenti di calo e di buio. Per un lungo periodo iniziato nel 1992 e durato quasi diciotto anni il regista si era ritirato a vita privata, prima di tornare sulle scene con un capolavoro delicato come Quattro notti con Anna.

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