A quick guide to the Polish reportage

Polish Reportage

One of the very first things foreigners may notice once they arrive in Poland or move there is that people still read on public transports. Polish commuters flip through free press and chick-lit, but prefer engrossing themselves in quality dailies such as Gazeta Wyborcza and Rzeczpospolita or in weeklies such as Polityka or Newsweek Polska. What they seem to enjoy even more, though, is good old paper books with the occasional e-book reader popping up. By looking at or asking what kind of stuff Poles read, the foreign observer will soon find out that it’s mostly non-fiction. And their subject of choice is often a specific kind of journalism known as reportage here. The term dates back to the 17th century French verb ‘reporter’ meaning to ‘carry back.’ However, in both British and American English reportage is rarely used.

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Kazimierz Nowak: l’Africa in bicicletta

Kazimierz Nowak PoloniCult

L’approvazione di Ryszard Kapuściński in copertina è un bel biglietto da visita per un libro, per quanto talvolta abusato. Non però in questo caso. ‘Rowerem i pieszo przez Czarny Ląd‘ (In bicicletta e a piedi attraverso il Continente Nero) di Kazimierz Nowak è davvero uno di quei libri che restano impressi. Un’opera e un autore che potrebbero dire poco al lettore italiano, e forse anche a quello polacco, ma per i quali un processo di riscoperta internazionale sembra essere in corso. La dimostrazione sta nella splendida edizione inglese del libro, intitolata ‘Across the Dark Continent‘ e tradotta da Ida Naruscewicz-Rodger. L’opera è stata pubblicata dall’editore polacco Sorus con il patrocinio della Fundacja im Kazimierza Nowaka a fine 2017, a diciassette anni dall’uscita dell’edizione originaria. E il sito ufficiale dedicato a Kazimierz Nowak è una miniera di informazioni in sei lingue: polacco, inglese, tedesco, francese, arabo e italiano.

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Marek Kazmierski: Polish Poems for Big Kids

Kazmierski PoloniCult

You may stumble upon Marek Kazmierski on the Internet, sharing one of his articles for Culture.pl or watching him reading his English translations of Polish poets Julian Tuwim, Zuzanna Ginczanka, and Aleksander Fredro. Also, you may leaf through one of the beautifully bound books brought out by OFF_Press, the publishing house founded by Kazmierski, with a catalogue including authors such as Wioletta Greg and Irit Amiel. If you live in Warsaw chances are that you will bump into Kazmierski in a café, at a cultural event or at a multilingual poetry slam on both banks of the Vistula river. You may even happen to see him taking the floor on one of the English theatre improv nights that are blossoming up in the heart of the Polish capital. On 10th January this year, he was on the stage of Klub Komediowy, in Warsaw’s Saviour Square reading his translations of poems by Polish author Julian Tuwim. The event was the third in a series called ‘Polish Legends in Translation: Tuwim & Co’ that sees Kazmierski cooperating with Michał Sufin founder of the famous Polish improv group Klancyk.

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Marek Kazmierski, un traduttore sul palco

Kazmierski PoloniCult

Considerare Marek ‘soltanto’ un traduttore dal polacco all’inglese sarebbe tuttavia riduttivo. Già direttore responsabile di Not Shut Up coraggiosa rivista che dava voce a detenuti e rifugiati nel Regno Unito, Marek ha collaborato con istituzioni come il British Council e il Polish Cultural Institute di Londra. Nel 2010 ha fondato la casa editrice OFF_PRESS e, tre anni più tardi, ha pubblicato il suo libro ‘Damn the Source’ una raccolta di racconti ispirati da storie vere vissute da polacchi immigrati Oltremanica. Tra gli autori tradotti da Kazmierski vi sono Julian Tuwim e Aleksander Fredro, Zuzanna Ginczanka e Irit Amiel, passando per Wioletta Grzegorzewska (o Greg) una delle autrici polacche che sta riscuotendo maggiore successo nel Regno Unito.

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Marie Curie, la scienza dei sentimenti

Marie Curie film PoloniCult

Torniamo a occuparci di Maria Skodłowska-Curie e lo facciamo con immutato piacere. A centocinquant’anni dalla nascita della chimica e scienziata polacca-francese nata in via Freta a Varsavia è in corso una meritata riscoperta delle sue scoperte e vicende. La fumettista e regista iraniana Marjane Satrapi è al lavoro su un lungometraggio dedicato a Madame Curie e ispirato a Radioactive, opera di Lauren Redniss, mentre su queste colonne abbiamo scritto della recente graphic novel Marie Curie di Alice Milani. E come dimenticare il grande murales di recente dedicato dalla capitale polacca alla scienziata per ravvivare l’area antistante la fermata Centrum della metropolitana varsaviana? Questo ‘Marie Curie’ è una raffinata co-produzione polacca-francese di inizio 2017 in cui la regia è affidata alla transalpina Marie Noelle e i ruoli principali ad attori polacchi. Il film è stato girato tra Polonia, Francia e Germania.e talvolta sono proprio Varsavia (noi di PoloniCult ci siamo anche imbattuti nelle riprese) o Łódź a sostituirsi ai boulevard della Ville Lumière.

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Sztuka kochania, amarsi un po’ di più

Sztuka kochania PoloniCult

Sztuka kochania significa ‘L’arte dell’amore’. Due parole che per tre generazioni di polacchi rimandano a un celebre libro scritto da Michalina Wisłocka. Un’opera pubblicata nel ’76 da Iskry, dopo che migliaia di copie erano già in circolazione dal Baltico ai Tatra grazie a numerose edizioni samidzat. Il successo ottenuto dal libro presso la stampa clandestina non deve sorprendere. Sztuka kochania è un manuale di educazione amorosa ed erotica anticonformista e coraggioso per gli standard della sessualmente repressa Polonia socialista dell’epoca. Non a caso, la prima edizione ufficiale del testo tentava di annacquarne l’esplosività dei contenuti con un’innocente copertina dall’incongruo disegno di due sposini ritratti di spalle. Un impacciato stratagemma per tentare di arginare il successo di un’opera capace di vendere milioni di copie nelle sue successive edizioni e ristampe in Polonia (l’ultima nel 2016) e consultata ancora oggi, persino in audiolibro.

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Intervista ad Alice Milani, autrice di Marie Curie

Marie Curie Alice Milani

Intervista ad Alice Milani in occasione dell’uscita della sua graphic novel Marie Curie uscita per BeccoGiallo – di Lorenzo Berardi – Due anni fa avevamo intervistato la fumettista Alice Milani su queste colonne in occasione della pubblicazione di “Wisława Szymborska, si dà il caso che io sia qui”, la sua…

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Włodek Goldkorn – Il bambino nella neve

Il bambino nella neve

Uscito per Feltrinelli nel 2016, Il bambino nella neve è un libro di Włodek Goldkorn che esula dai generi e li interseca con il valore della testimonianza. – di Lorenzo Berardi – ‘Il bambino nella neve’ è un libro insolito nel panorama editoriale italiano. A metà strada fra autobiografia, reportage…

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Timothy Garton Ash a Varsavia: di Europa e populismi

Garton Ash

Is Europe Disintegrating?‘, l’Europa si sta disintegrando? Ḕ questo l’assunto da cui è partito Timothy Garton Ash nell’incontro tenutosi presso la sala dell’ex biblioteca centrale dell’Università di Varsavia di Krakowskie Przedmieście il 25 aprile scorso. Una domanda che mai come oggi può apparire retorica. E lo storico britannico, pur ribadendo il proprio convinto europeismo e rammaricandosi per Brexit, non ha certo smentito l’impressione che l’Unione Europea (più che l’Europa in sé) abbia attraversato giorni migliori.

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Adam Zamoyski – Poland: a history

Zamoyski

Erede di due delle famiglie più note della nobiltà made in Poland, gli Zamoyski e – per parte di madre – i Czartoryski, lo storico nato a New York, ma di cittadinanza britannica e polacca si è cimentato spesso con le vicende della propria patria di origine. Autore di fortunate biografie su personaggi come Frédéric Chopin e Jan Paderewski, Zamoyski ha scritto anche di Russia e Napoleone oltre che un dettagliato resoconto del cosiddetto ‘miracolo della Vistola’, la Battaglia di Varsavia del 1920. Il suo primo testo dedicato all’arduo compito di narrare un millennio di storia polacca, ‘The Polish Way’ risale al 1987: una scelta di tempi sfortunata, visto quanto accaduto dall’89 in poi fra il Baltico e i Tatra.

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