Storie da un altro calcio – il Polonia Warszawa

Polonia Warszawa

Il manto erboso è pieno di macchie, circondato da una striscia di terriccio e cemento che con la pioggia diventa inesorabilmente fango; il tabellone del punteggio è dei più modesti, segna solo i nomi delle squadre, il numero di goal e il minutaggio; gli spalti consistono di due gradinate una di fronte all’altra, senza curve. Sembrerebbe un campo sportivo di provincia, come ce ne sono a centinaia nel calcio minore d’Italia, e invece è uno stadio nel pieno cuore di Varsavia. Anzi, è lo stadio della squadra più antica della capitale tra quelle ancora esistenti: il Polonia Warszawa, due titoli nazionali in palmares (1945/46 e 1999/2000) ma un presente ai limiti del professionismo.

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Pietrzykowski – storia di un pugile nella PRL

Pietrzykowski

Roma, 5 settembre 1960, al Palazzo dello Sport dell’EUR un giovane pugile afroamericano alza i pugni al cielo accanto all’arbitro che ne ha dichiarato la vittoria. Poco più in là, il pugile sconfitto, un uomo asciutto, biondo ed emaciato, guarda di fronte a sé con la faccia un po’ seria e un po’ corrucciata di chi è arrivato a un passo dal titolo olimpico ma alla fine ha perso. Sì, perché a Roma il 5 settembre 1960 si combatte la finale per l’oro ai Giochi della XVII Olimpiade nel pugilato e in particolare nella categoria dei pesi mediomassimi. Quel ragazzo afroamericano sorridente è il diciottenne Cassius Clay al primo alloro di una carriera maestosa, da miglior pugile della storia. Lo sconfitto è un ventiseienne del villaggio slesiano di Bestwinka e risponde al nome di Zbigniew Pietrzykowski.

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Kazimierz Deyna, storia di un fantasista della PRL.

Deyna

Varsavia, 18 settembre 1979, allo Stadion Wojska Polskiego, lo stadio del Legia Warszawa, c’è un’atmosfera di festa, mista a malinconia. Fa piuttosto freddo per essere settembre, la gente assiepata sugli spalti indossa giacche e impermeabili, come anche i giornalisti, e i calciatori si preparano per il riscaldamento stretti nelle loro tute. Il pubblico delle grande occasioni è lì per l’amichevole tra il Legia e gli inglesi del Manchester City, e per un popolo affamato di oltrecortina basterebbe già questo, ma i tifosi varsaviani in tribuna quel giorno non sono interessati ad ammirare i nerboruti esponenti del mondo libero, quanto a omaggiare uno dei loro.

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