Jan Neruda, I racconti di Malá Strana

Neruda

Ne Le città invisibili di Italo Calvino, un Gran Khan insolitamente bizantino chiede al suo ambasciatore Marco Polo come mai, tra le tante città i cui nomi fiorivano nelle sue storie di terre lontane, mai egli pronunciasse il nome di Venezia. E Marco risponde: “Ogni volta che descrivo una città dico qualcosa di Venezia. […] Per distinguere le qualità delle altre, devo partire da una prima città che resta implicita. Per me è Venezia.” Così è di Praga nella letteratura ceca.

Continua a leggere