Centrala, fumetti made in Poland

Centrala

Fra gli editori polacchi presenti dal 14 al 16 marzo nella suggestiva cornice londinese dell’Olympia a West Kensington c’era anche Centrala. Una casa editrice specializzata in fumetti e graphic novel nata in Polonia e oggi ‘divisa fra Londra, Poznań e Berlino’ come scritto sul proprio sito. Una casa editrice che dà spazio ad autori polacchi ma non solo, pubblicando fumetti e graphic novel in inglese, polacco, tedesco e presto anche in ceco. Si deve a Centrala, ad esempio, la presenza sul mercato britannico di ‘Avventure sull’isola deserta’ di Maciej Sieńczyk, graphic novel la cui edizione italiana è stata recensita su queste colonne. Per sapere qualcosa di più su questo editore dalla dimensione davvero europea a dispetto degli spauracchi di Brexit, PoloniCult ha fatto una chiacchierata via mail con Michał Słomka, uno dei tre fondatori di Centrala.

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Wisława Szymborska, si dà il caso che io sia qui

Wislawa Szymborska si dà il caso che io sia qui

Di Wisława Szymborska abbiamo già scritto in questa sede in diverse occasioni, ma è sempre un piacere tornare a farlo. A raccolte di versi, libri biografici e documentari sulla grande poetessa polacca si è aggiunta da poco anche una graphic novel tutta italiana. Wisława Szymborska, si dà il caso che io sia qui è un libro pubblicato quest’anno dai tipi di Edizioni BeccoGiallo, casa editrice padovana specializzata in ‘fumetti d’impegno civile’.

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Su “Improvviso scherzo notturno”, storia atipica di Chopin

Improvviso scherzo notturno

Quando si ha tra le mani un libro della RueBallu edizioni, l’occhio fa fatica a inquadrare la destinazione editoriale del volume. L’elastico che lo chiude, proprio qualche centimetro prima del bordo delle pagine, ha qualcosa di scolastico, ricorda le cartellette che si utilizzavano a scuola. Anche la grafica suggerisce un pubblico di piccoli lettori: i colori sono pacati, ma tutto è illustrato, le fotografie sono bandite dalle copertine.

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Maus – l’Olocausto per immagini

Maus

Il racconto più inconsueto mai fatto dell’Olocausto, la graphic novel Maus. di Mara Giacalone   Adorno sosteneva l’impossibilità di tornare a scrivere poesia dopo Auschwitz e molti altri autori, come Tadeusz Borowski, si sono pronunciati in merito alla “forma” della scrittura della letteratura su Auschwitz. Fa strano quindi che ci…

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Un tratto innocente e polacco

Ci siamo lasciati alle spalle il giorno della memoria da poco tempo eppure, come sempre, la sensazione di aver vissuto una giornata incompleta persiste, si fa pressante e urgente. Per tutto il mese di gennaio le proposte affollano gli scaffali delle librerie, e sopravvissuti e reduci sfidano, con i loro racconti, i cuori e i portafogli dei lettori. Ma quest’anno una pubblicazione pregevolissima della casa editrice per l’infanzia Orecchio acerbo ha offerto un modo nuovo per leggere la Shoah – una via che passa attraverso le immagini piuttosto che le parole.

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Sieńczyk, un esempio di graphic-novel in Polonia

La graphic-novel è un genere che fa ancora fatica a farsi accettare nel novero della letteratura colta, forse deve ancora molto al fumetto inteso come intrattenimento infantile per piacere ai più severi tra i lettori. Eppure il mezzo espressivo che raccoglie testo e immagine ha potenzialità impressionanti nel raccontare le realtà più complesse e che sfuggono alla capacità narrativa dei mezzi tradizionali, perlomeno se e quando questi non sanno essere ben governati. Nel caso di Maciej Sieńczyk (in patria illustratore famoso e molto apprezzato) c’è un po’ di tutto questo;

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