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La redazione di PoloniCult: fondatori, autori e collaboratori.

 

Salvatore Greco fondatore e redattore di PoloniCultSalvatore Greco, fondatore e capo-redattore. Ho studiato lingue e letterature polacca e russa tra Pisa e Roma, dove mi sono laureato con una tesi sulla poesia polacca del secondo novecento. Affascinato da sempre dall’Europa dell’est, mi sono avvicinato con passione a tutte le sfumature della cultura polacca, in particolare alla produzione letteraria contemporanea, seguendone da alcuni anni lo sviluppo editoriale. Negli anni scorsi ho vissuto per alcuni periodi in Polonia per motivi di studio, ricerca e lavoro. Mi occupo di traduzioni dal polacco di testi letterari e di altra natura, più recentemente ho collaborato con l’Ente Nazionale Polacco per il Turismo in qualità di copywriter di testi turistici e con l’Associazione Italiana Polonisti, per la quale ho contribuito alla revisione del numero 2013 della rivista Pl.It, l’organo ufficiale dell’associazione. Attualmente vivo a Varsavia dove lavoro, leggo e vado a caccia di storie.

Adriano Natale, fondatore e redattore. Adriano Natale PolonicultHo studiato Storia, Scienze e Tecniche della Musica e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, dove ho seguito numerosi corsi di letteratura e cinema polacco. Grazie al mio percorso di studi, ho scoperto i grandi maestri del cinema e della fotografia cinematografica polacca come WajdaKieślowski e Zanussi, e mi sono avvicinato con particolare interesse alla cultura polacca tutta. Nel 2011 ho scoperto la Polonia “vera” durante un corso intensivo di lingua polacca presso l’Università di Varsavia, grazie al quale ho ulteriormente approfondito il mio interesse verso il cinema polacco. Da circa un anno ho fondato un gruppo di lavoro, Capture Studio Roma, con il quale mi occupo di videomaking, fotografia, web design e social media. Ho in progetto di poter combinare la mia passione per la cultura polacca con la mia attività, attraverso la realizzazione di documentari e reportage.

Francesco Cabras PolonicultFrancesco Cabras, fondatore e redattore. Mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Padova, discutendo una tesi sulla poesia neolatina in Polonia, con particolare riferimento a Jan Kochanowski. Nel corso dei miei studi italianistici ho coltivato interessi personali e un po’ eterodossi per le lingue e le letterature slave, in particolare polacca e russa. Dopo un anno di Erasmus a Varsavia, dove…tutto è cominciato – nel 2009 – sono tornato in Polonia diverse volte, prima per un corso intensivo di lingua, poi per un periodo di studio post-laurea con borsa di studio del Governo Polacco. Frutto di questo soggiorno è stata la pubblicazione di alcuni contributi scientifici, ulteriori sviluppi delle ricerche condotte nella mia tesi di laurea. Attualmente sono iscritto al Dottorato di Ricerca in Lingue Letterature e Culture Straniere presso l’Università degli Studi di Milano (XXVIII ciclo). Ho al mio attivo traduzioni di testi letterari e scientifici.

Valentina Pozzati PolonicultValentina Pozzati, redattrice. Mi sono laureata in Lingue e Scienze del Linguaggio con una tesi incentrata sulle saghe islandesi. Le lingue straniere, soprattutto quelle del gruppo germanico e del gruppo slavo, sono la mia passione fin da bambina, però è stato all’università che ho scoperto gli studi di polonistica. Da quel momento mi sono dedicata completamente all’approfondimento della lingua e della cultura polacca. Adesso sto completando il corso di laurea magistrale in Scienze del Linguaggio presso Ca’ Foscari di Venezia; la mia tesi è dedicata alle traduzioni bibliche di Czesław Miłosz. Oltre ad aver usufruito di due borse di studio per la Polonia (in particolare per Varsavia e Cracovia), ho anche avuto occasione di lavorare come interprete per l’Accademia Biennale di Venezia. Ho fatto l’interprete anche per l’Università Ca’ Foscari in occasione di una conferenza tenuta da Adam Michnik e di una lezione del professor Paweł Próchniak dell’Università di Lublino. Sono appassionata d’arte, letteratura e cinema: tutti campi in cui la cultura polacca ha molti tesori da offrirci.

Elettra Sofia Maur PoloniCultElettra Sofia Mauri, redattrice. Laureanda in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, grande amante di cinema (rigorosamente d’autore) e letteratura.
I miei studi da anglista-russista negli ultimi anni hanno subito una deviazione verso la Polonia e da lì non sono più tornata indietro. Dopo un Erasmus alla Uniwersytet Jagielloński di Cracovia per approfondire lo studio della lingua, ho avuto l’opportunità di tornare con una borsa di studio per fare ricerca per la mia tesi sul regista Krzysztof Zanussi.
Quando non passo il tempo seduta al cinema, amo uscire, a piedi o a cavallo, alla scoperta della natura polacca. Verdeggianti parchi cittadini, foreste immense, i monti Tatra, i laghi della Masuria, campi di grano a non finire, non c’è niente di meglio che immergersi nel panorama circostante per respirare l’ “animo polacco”.

Lorenzo Berardi PoloniCultLorenzo Berardi, redattore. Mi sono laureato in Comunicazione a Bologna nel lontano 2005 prima di insegnare italiano a Oslo e proseguire gli studi di giornalismo in Olanda. Giornalista pubblicista dal 2006, ho cominciato in radio dove ho lavorato come inviato, conduttore e autore di programmi di informazione e musicali per il network di Radio Popolare e per college radio norvegesi e olandesi. Nello stesso periodo, ho scritto per e collaborato con varie riviste sui temi più disparati. Dal 2010 a inizio 2014 ho vissuto a Oxford dove sono divenuto insegnante d’inglese TESOL e ho fatto il corrispondente freelance. Il mio interesse per la cultura, la storia e la letteratura polacca nasce nel 2009 per amore e a seguito di un primo viaggio in Polonia in pullman nel cuore dell’inverno. Da allora, ho iniziato a leggere scrittori, giornalisti e poeti polacchi in traduzioni italiane o inglesi e cominciato a studiare il polacco. Dopo un breve periodo a Cracovia, da agosto di quest’anno vivo a Varsavia, nel quartiere di Praga Północ. In Polonia scrivo anche per Lettera43 e The Varsovian. Polonofilo, ma purtroppo non polonista, sopperisco con curiosità e passione alle mie lacune di linguista dilettante.

claudia-viciniClaudia Vicini, redattrice. A dicembre 2013 mi sono laureata in Lingue e Letterature Europee e Americane presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, con tesi magistrale su Paweł Huelle e la città di Danzica.  Mi occupo di lingue, letterature e culture dei paesi dell’Europa dell’Est, principalmente polacco e russo. Mi affascina la letteratura, contemporanea e postbellica, dei paesi dell’Est. Ho trascorso vari periodi di studio e ricerca a Varsavia e Cracovia, usufruendo delle borse di studio dell’Istituto Polacco e del Ministero degli Affari Esteri. La permanenza in questi luoghi ha contribuito ad accrescere il mio slancio verso il mondo polacco. Mi occupo spesso di traduzioni di testi di varia natura. Nutro uno spiccato interesse per la musica e il canto, jazz e bossanova in particolar modo. Attualmente sono laureanda al corso di laurea magistrale in Traduzione presso l’Università degli Studi di Torino e spero di poter coronare presto il mio sogno: vivere di traduzione.

Chiara Condò PolonicultChiara Condò, redattrice. Chiara è nata a Roma nel 1989, ha fatto studi classici e si è laureata con il massimo dei voti presso l’Università di Pisa in Letterature europee per l’editoria e la produzione culturale. Russista di formazione, ha ampliato i suoi studi alle culture ceca e bulgara, concretizzandoli in una tesi su Georgi Gospodinov e il romanzo Fisica della malinconia. Ha conseguito il diploma dell’ottavo corso di Alta formazione in Gestione della Libreria indetto dalla Scuola Librai Italiani, vincendo una borsa di studio per il seminario di perfezionamento della Scuola per Librai “Umberto e Elisabetta Mauri”. Recensisce novità editoriali slave per Cabaret Bisanzio ed è autrice del blog Quaderni slavi, dedicato alle letterature dell’Est. Gestisce su PoloniCult la rubrica ESTensioni.

Luca PalmariniLuca Palmarini, sono laureato in lingue e letterature polacca e russa presso l’ Università degli studi di Genova. Negli anni Novanta ho viaggiato a lungo per l’Europa centro-orientale e mi sono innamorato della Polonia, della sua arte, storia e cultura. Ora risiedo stabilmente a Cracovia da una quindicina d’anni, dove sono docente di lingua italiana alla facoltà di Italianistica presso l’Università Jagellonica e presso l’Istituto Italiano di Cultura. Mi occupo anche di ricerca scientifica, soprattutto riguardante i rapporti linguistici italo-polacchi, da qui alcune mie pubblicazioni e conferenze. La Polonia continua ad essere la mia passione, viaggio in questo paese in lungo ed in largo, visitando i suoi angoli più reconditi alle ricerca delle tante bellezze nascoste che essa offre. Sono inoltre guida turistica autorizzata di Cracovia, amo questa città e cerco di condividere questo mio amore con gli altri. Mi occupo di traduzioni nell’ambito della cultura polacca; all’inizio esse riguardavano soprattutto il campo dell’arte e del turismo, ora anche quello letterario. Ho da sempre il sogno di realizzare una serie di mini reportage riguardante i miei viaggi attraverso la Polonia e PoloniCult mi sembra l’ambiente giusto.

12076989_10205928998318431_1672760386_nMara Giacalone comasca, 24 anni. Dopo aver iniziato il corso di Lingue e Letterature Straniere a Milano studiando inglese e norvegese, ho deciso di cambiare e rischiare tutto scegliendo il polacco. Mi sono laureata con una tesi antropologico-letteraria sul rapporto natura/cultura in Ferdydurke di Witold Gombrowicz. Ora frequento il primo anno della magistrale in Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee a Milano ma attualmente risiedo in Cracovia in quanto studentessa Erasmus presso l’Uniwersytet Jagielloński. L’interesse primario è quello per la letteratura con un occhio fisso all’aspetto antropologico, elemento imprescindibile quando ci si vuole davvero immergere in una cultura.

Roberto RealeRoberto Reale. Di formazione matematico, mediterraneo di nascita, ho dovuto affidarmi a un percorso tortuoso per arrivare a quella Europa di mezzo, come la chiama Aldo Bonomi, che poi avrei capito non essermi né carnalmente né intellettualmente estranea. Di questo percorso sono ovviamente responsabili, tra gli italiani, i “soliti noti” Magris e Ripellino; ma poi Hašek e Neruda e di là Morcinek, e ormai la direzione era imboccata.
Dei “microcosmi” di cui è fatta la nostra esperienza del mondo penso che (per me) l’unica possibilità di avvicinarli passi attraverso le lingue che li definiscono; lingue che mi piace(rebbe) sperimentare con larghezza, dall’immediatezza del parlato alla non-linearità di certe forme di cultura “di potere”. Lingue dunque che servono a capirsi come a nascondere, ma pure a smascherare. Lingue, ancora, che credo decidano parecchio dei rapporti tra il livello “macroarea” e il livello locale (minoranze linguistiche, dialetti, gwary).

GaiaGaia Bisignano. Per metà fiorentina e per metà “varsaviana”. Mi sono laureata all’Università degli Studi di Firenze in lingue e letterature straniere nel 2014, con una tesi sulla tematica antiutopica nella letteratura polacca contemporanea. Nel 2013 ho trascorso un semestre presso l’Università Adam Mickiewicz di Poznań. Attualmente sto completando il corso di laurea magistrale presso la facoltà di filologia polacca e la facoltà di italianistica dell’Università di Varsavia. Alla Polonia mi unisce un forte legame affettivo. Oltre ad essere un luogo che trovo incredibilmente interessante, è anche e soprattutto la mia “seconda casa”. Qui infatti ho trascorso tutte le mie estati, fin dall’infanzia. I miei interessi spaziano dalla letteratura (soprattutto quella contemporanea), alla cultura pop. Mi interessano soprattutto i rapporti culturali italo-polacchi.

Per qualsiasi tipo di richiesta, proposta di collaborazione o suggerimento, puoi contattare la redazione scrivendo una mail o tramite il form della pagina “scrivici”, ti risponderemo al più presto.

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