L’incredibile storia di Wojtek, l’orso soldato

Wojtek

Wojtek era il nome di un orso, che servì fedelmente (a suo modo) la 22° Compagnia Trasporti del 2° Corpo d’Armata polacco dal 1942 al 1947. Con i suoi 250 kg di peso e quasi due metri di altezza la presenza di Wojtek nell’esercito non passava inosservata e lo distingueva dalle altre mascotte presenti al campo. All’epoca tra i soldati era molto comune avere dei piccoli animali domestici come mascotte con il principale scopo di tenere alto il morale tra i commilitoni e rallegrare, per quanto possibile, la loro esperienza in guerra. Si trattava di solito di cani, gatti, o al massimo caprette, ma un orso-soldato non si era mai visto prima di Wojtek.

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Imi, la radio poliglotta di Varsavia

Imi

L’odierna Polonia è una nazione monoculturale, dove appena l’1,5% degli abitanti è di origine straniera. E le recenti elezioni dell’ottobre di quest’anno hanno fatto del Sejm di Varsavia l’unico parlamento europeo nel quale non siede un singolo rappresentante di un partito di centrosinistra. Una situazione che, comunque la si voglia vedere, di certo non avvantaggia il pluralismo. Il nuovo partito di governo, Giustizia e Libertà (PiS), è espressione di una destra nazionalista ed euroscettica non esattamente a favore di una Polonia multiculturale e multireligiosa. Una linea politica che guarda con sospetto all’arrivo di nuovi immigrati nel Paese e in cui prevalgono chiusura e diffidenza nei confronti dello straniero e del ‘diverso’.

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Impressioni da Expo Polonia.

Expo Polonia

Nonostante ciò, se non avete la possibilità di recarvi in terra polacca ma non vi manca la voglia, una buona alternativa potrebbe essere visitare il padiglione della Polonia presente alla fiera Expo di Milano. Non che sia la stessa cosa ovviamente, ma qui si riesce comunque a respirare (letteralmente) l’aria dei campi polacchi in fiore e avere un assaggio di ciò che la Polonia ha da offrire.

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Alla scoperta dei familoki.

Familoki

Addentrandosi nei centri abitati, oltre agli eleganti palazzi in stile liberty ed eclettico, testimonianza di un passato glorioso ed espressione della ricchezza dei proprietari delle miniere, si scorgono spesso schiere di casette in mattoni rossi. Esse sono degli edifici generalmente più bassi, spesso separati gli uni dagli altri, ma comunque costruiti vicini, in modo da costituire un vero e proprio quartiere a sè stante. Sembrano essere delle villette a schiera di un’altra epoca; sono tutti in mattoni rossi e spesso anche le finestre o il loro bordo sono dipinti dello stesso colore. Ecco, questi sono i Familoki.

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Praga, la Varsavia dove il tempo si era fermato.

Praga PoloniCult

Chi arriva a Varsavia spesso lo ignora, ma la capitale polacca è in realtà l’unione di due città, quasi come Budapest. Se i quartieri della sponda occidentale della Vistola comprendono la Stare Miasto, i principali monumenti del potere civile, politico e religioso nonché lo splendido parco reale di Łazienki, a est del fiume si trova Praga. Scritto proprio così.

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Viaggio a Miedzianka, la città che non c’è più.

Miedzianka

Un giorno, in un mercatino delle pulci di Wrocław, mi capitò tra le mani una vecchia bottiglia di birra con il nome della località di Kupferberg. Incuriosito, chiesi a Marian, rigattiere slesiano, di cosa si trattasse. – È una bottiglia del birrificio di Miedzianka. Come Luca, non conosci Miedzianka? La città che non c’è più?

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Le due Polonie

Due Polonie

Il 1945 fu per l’Europa l’anno della fine della guerra e dell’inizio della ricostruzione. Per la Polonia si trattò di una sorta di anno zero. Il paese era quasi completamente distrutto, il governo legittimo in esilio, mentre le organizzazioni comuniste, appoggiate da Mosca, si accingevano a prendere il potere; il Paese aveva perso quasi il 40 per cento del suo territorio […]

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Jacek Kochan in concerto nella “Città della Mole”.

Jacek Kochan

Con lo Jacek Kochan trio, le stelle del jazz polacco a Torino per Slavika. di Claudia Vicini.   Torino si tinge di Jazz, e non solo! Stavolta a raccontarcelo “a suon di bacchette” è Jacek Kochan (Cracovia, 18 dicembre del 1955), batterista, compositore e arrangiatore polacco, in un’occasione del tutto…

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Il sipario in festa | La Giornata Mondiale del Teatro.

Il 27 marzo in molte parti del mondo si festeggia la Giornata Mondiale del Teatro, un’iniziativa promossa dall’Istituto Internazionale del Teatro nel 1962 per riportare il teatro al centro dell’interesse della vita pubblica, e per ricordare che il teatro è necessario in quanto luogo di scambio intellettuale, sociale, di dialogo e di memoria, nonché di verità, perché la grande forza del teatro è anche nella capacità di “gettare il suo sguardo laddove è vietato guardare”. L’autore di queste parole è Krzysztof Warlikowski, uno dei più noti registi contemporanei polacchi.

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