A proposito de “La lanterna magica di Molotov”.

Già Orlando Figes aveva descritto con profondità e grazia la storia russa dal 1700 alla prima metà del 1900 attraverso La danza di Natasha. Il saggio di Figes si conclude con il capitolo “Russia Trough the Soviet Lens”, cedendo idealmente il testimone a Rachel Polonsky, affiliated lecture al Dipartimento di Slavistica dell’Università di Cambridge, e autrice dell’affascinante saggio di cui andremo a parlare oggi.

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Un tratto innocente e polacco

Ci siamo lasciati alle spalle il giorno della memoria da poco tempo eppure, come sempre, la sensazione di aver vissuto una giornata incompleta persiste, si fa pressante e urgente. Per tutto il mese di gennaio le proposte affollano gli scaffali delle librerie, e sopravvissuti e reduci sfidano, con i loro racconti, i cuori e i portafogli dei lettori. Ma quest’anno una pubblicazione pregevolissima della casa editrice per l’infanzia Orecchio acerbo ha offerto un modo nuovo per leggere la Shoah – una via che passa attraverso le immagini piuttosto che le parole.

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Vladimir Pozner, il barone sanguinario

Del barone von Ungern-Sternberg aveva già scritto, nel 1922, lo scrittore polacco Ossendowski in Bestie, uomini, dei; nel 1980 Hugo Pratt lo aveva ritratto nell’avventura siberiana del suo Corto Maltese, Corte Sconta detta Arcana. La biografia romanzata di Vladimir Pozner viene pubblicata nel 1985 per la casa editrice francese Actes Sud, ma solo adesso Adelphi lo ripropone per i lettori italiani […]

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Il gioco del labirinto in Gospodinov

A proposito di Fisica della malinconia di Chiara Condò Questo libro è un labirinto. Affrontarne i diversi argomenti, all’interno di una trama dai confini così labili, richiede una certa predisposizione allo smarrimento – capacità che la letteratura contemporanea ha, nel corso degli anni, sistematicamente inibito nel lettore. Fisica della malinconia,…

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