Leszek Kołakowski – mutazioni dell’identità

Kolakowski

Capita di essere apprezzati all’estero più che in patria, o comunque in modo diverso e per ragioni diverse. […] E spesso, paradossalmente, la lettura nazionale, endogena, è quella che meno giustizia rende al pensiero o all’autore che ne è oggetto, appunto perché i fattori ideologici o identitari hanno qui un “peso specifico” maggiore, e facilmente ci si presta a correggere il tiro. […] Questa sorte di “lettura scissa” fu anche di Leszek Kołakowski, uomo dalla carriera complessa, ma senza alcun dubbio tra i maggiori pensatori politici che non la sola Polonia, ma l’Europa ha avuto nel XX secolo.

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Roman Ingarden – L’opera d’arte letteraria

Ingarden

L’opera d’arte letteraria è il vertice del lavoro di Roman Ingarden, e forse l’unico suo libro che abbia travalicato i confini spesso opachi della cultura nazionale polacca per guadagnare all’autore una fama all’estero.
Vertice precoce: perché Ingarden pubblicò una prima stesura tedesca (dal titolo Das literarische Kunstwerk. Eine Untersuchung aus dem Grenzgebiet der Ontologie, Logik und Literaturwissenschaft) nel ’31, a soli 38 anni. Dopo la guerra però, come gesto di rivendicazione della propria identità nazionale, egli lavorò ad una successiva edizione, stavolta in polacco (O dziele literackim), che uscirà nel ’60.

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Pensiero matematico, pensiero estetico

pensiero

La storia della Polonia nel XX secolo è una storia maltrattata; non meno maltrattata è la storia del suo pensiero. Maltrattata perché divulgata, soprattutto all’estero, in una forma frammentaria che non serve certo a rivendicarne il valore. E però va detto, fin da subito, che il pensiero filosofico della Polonia contemporanea non ebbe soltanto una funzione vitale di mediazione e sintesi delle tante istanze che hanno attraversato la riflessione europea nel corso del secolo, ma seppe produrre risultati di originalità assoluta.

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