Wiesław Myśliwski – Pietra su pietra

Pietra su pietra - Kamien na kamieniu

Ci sono scrittori più amati dalla critica che dal grande pubblico; Wiesław Myśliwski rientra in questa categoria. Vincitore di due prestigiosi premi Nike in Polonia, nel 1997 e nel 2007, l’autore originario dei dintorni di Sandomierz è talvolta ritenuto poco accessibile o troppo sperimentale. Ed è un peccato perché la prosa di Myśliwski è fra le più lucide e originali della Polonia del Dopoguerra.

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Antal Szerb, scrittore senza frontiere.

Antal Szerb

Mi è venuto in mente che devo andare in Italia per forza, fino a quando l’Italia si trova ancora al suo posto e fino a quando posso, possiamo andare ancora da qualche parte. […] Il viaggio all’estero non è una necessità primaria e lo Stato totalitario prima o poi proclamerà sicuramente l’idea che il vero patriota non lascia la propria terra, il vero patriota sta seduto a casa”.

Antal Szerb – La terza torre (A Harmadik Torony, 1936) traduzione di Luigia Guida.

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Praga, la Varsavia dove il tempo si era fermato.

Praga PoloniCult

Chi arriva a Varsavia spesso lo ignora, ma la capitale polacca è in realtà l’unione di due città, quasi come Budapest. Se i quartieri della sponda occidentale della Vistola comprendono la Stare Miasto, i principali monumenti del potere civile, politico e religioso nonché lo splendido parco reale di Łazienki, a est del fiume si trova Praga. Scritto proprio così.

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Carte Blanche, storie di ordinaria decadenza.

Carte Blanche

Ispirato a una storia vera che qualche anno fa suscitò scalpore sulla stampa polacca, Carte Blanche è un film uscito nei primi mesi di quest’anno e che è ha ottenuto un buon successo di pubblico e critica. Si tratta della seconda opera sul lungo formato del regista quarantacinquenne Jacek Lusiński fino a qualche mese fa poco noto anche agli stessi spettatori polacchi.

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Sefer, un romanzo di Ewa Lipska.

Sefer

Ewa Lipska è una delle voci più note e originali della letteratura polacca contemporanea. Un’autrice che i lettori di PoloniCult conoscono già nelle sue vesti di grande poetessa, di recente tradotta in italiano da Marina Ciccarini per i tipi di Armando editore. Non ingannino le apparenze. Pur essendo uno smilzo libretto di 140 pagine, Sefer segna l’inizio di un nuovo percorso nella fertile carriera della scrittrice e pubblicista nata a Cracovia nel ’45 e residente fra la Vistola e le sponde viennesi del Danubio.

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Stanisław Lem – Il castello alto.

Il castello alto

Le memorie autobiografiche sono un genere letterario nel quale molti grandi scrittori del XX secolo si sono cimentati, in alcuni casi regalando ai posteri autentici capolavori. […] Nel medesimo filone si inserisce alla perfezione ‘Il castello alto’ breve ma denso libro autobiografico di un altro famoso scrittore polacco, Stanisław Lem.

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Żużel: lo sport che fa girare la testa ai polacchi

zuzel

Alla scoperta del fenomeno żużel, lo sport che in Polonia è più popolare del calcio. di Lorenzo Berardi. Sabato 18 aprile il candidato alle elezioni presidenziali polacche – e presidente uscente – Bronisław Komorowski ha passato la serata allo Stadion Narodowy di Varsavia. Dal palco riservato alle autorità l’inquilino del…

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Hanna Krall – Il re di cuori.

Il re di cuori

Da quasi cinquant’anni il nome di Hanna Krall è sinonimo di giornalismo d’alta qualità in Polonia. Merito di un’autrice coraggiosa, dal carattere forte e incapace di scendere a compromessi. Oggi quasi ottantenne, Krall continua a pubblicare articoli, partecipare a dibattiti e seminari recitando un ruolo attivo e rispettato nella vita politica e sociale polacca.

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L’eredità polacca dei tre fratelli Singer

Fratelli Singer

Nell’elenco dei Nobel per la letteratura polacchi, il nome di Isaac Bashevis Singer non trova posto. Eppure l’autore premiato dall’Accademia di Stoccolma nel 1978 e scomparso a Miami nel 1991 è nato a Leoncin, non lontano da Varsavia, nel 1902. Izaak Zynger, questo lo spelling polacco del suo nome, è inoltre cresciuto fra le cittadine di Biłgoraj e Radzymin, ha studiato e lavorato nella capitale ed è vissuto in Polonia sino all’età di trentadue anni prima di trasferirsi negli Stati Uniti. E solo nel ’43 lo scrittore ha acquisito la cittadinanza americana.

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Stefan Grabiński. Il lato oscuro del progresso

Grabinski

Qualche mese fa ero ospite di una famiglia polacca in un remoto angolo del voivodato di Masovia a un tiro di schioppo dalla regione di Świętokrzyskie. Un villaggio di due strade parallele intersecate da una perpendicolare e circondato da foreste di conifere solcate dalla linea ferroviaria Varsavia – Cracovia. Fra una pedalata nei boschi e laute scorpacciate di manicaretti casalinghi mi capitò di dare una mano a riordinare uno scantinato colmo di polverosi scatoloni. Fra i tesori emersi al termine di alcune ore di sano lavoro, una dozzina di libri in edizioni economiche anni ’60.

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