Szymborska. Un alfabeto del mondo

Szymborska

Perché Szymborska sia divenuta in Italia un vero e proprio fenomeno “pop” soprattutto a partire dal 1996, anno di conferimento del premio Nobel, è domanda a cui Luigi Marinelli tenta di rispondere nel saggio che chiude il volume di cui parliamo oggi: La fiera dei miracoli, ovvero Wisława Szymborska (e lo szymborskismo) in Italia. Le risposte che lo studioso ci offre sono, io credo, tutte riassumibili sotto l’etichetta calviniana di “leggerezza”, categoria che già il traduttore italiano della poetessa, Pietro Marchesani, aveva impiegato nella postfazione all’antologia da lui stesso curata Vista con granello di Sabbia (1998).

Continua a leggere

Poszukiwany poszukiwana, Bareja e la commedia impegnata

Poszukiwany poszukiwana

Bareja, rappresentante tra i più prestigiosi della commedia polacca, dopo gli anni sessanta, che la critica ritiene fondamentalmente segnati da una commedia votata al riso fine a se stesso, passò, negli anni settanta e ottanta (e a partire proprio dal film che qui presento) a un cinema più impegnato, che dietro a esilaranti gags e situazioni comiche veicola una pungente critica sociale

Continua a leggere

Kogel-Mogel

Kogel-Mogel

Kogel-Mogel è un film del 1988 del regista Roman Załuski, artista formatosi a Łodź, anche lui diplomato della locale scuola di cinema, la PWSFTviT, istituto che ormai dovrebbe essere familiare ai nostri lettori; alla stessa scuola si è formata anche Grażyna Błęka-Kolska, l’attrice che interpreta Kasia Solska. Si tratta di una commedia che in Polonia è divenuta ben presto un film culto e che ha pure avuto un seguito, diretto dallo stesso regista: Galimatias, czyli Kogel- Mogel II (1989).

Continua a leggere

La terza parte della notte – Żuławski

Trzecia czesc nocy

Andrzej Żuławski (Leopoli 1940) è regista cresciuto alla scuola di Andrzej Wajda; iniziò con lui, facendogli da assistente, a muovere i primi passi sui set cinematrografici. L’esordio nel lungometraggio è datato al 1971 e porta il titolo apocalittico di Trzecia część nocy [La terza parte della notte]; ecco qui il frammento dall’Apocalisse giovannea da cui ha preso ispirazione il regista (8, 12): “Poi suonò il quarto angelo, e la terza parte del sole fu colpita e la terza parte della luna e la terza parte delle stelle affinché la loro terza parte si oscurasse e il giorno non risplendesse per la sua terza parte e lo stesso avvenisse della notte“.

Continua a leggere

Dzień świra: l’intellettualità polacca dopo il 1989.

Dzień świra PoloniCult

Marek Koterski (Cracovia 1942) appartiene a quella generazione di cineasti che si sono formati alla Państwowa Wyższa Szkoła Filmowa, Telewizyjna i Teatralna (Accademia di arte Cinematografica, Televisiva e Teatrale) di Łódź, la stessa da cui uscirono Kieślowski e Polański – per limitarmi a un paio i più conosciuti dal pubblico internazionale. Il nome del regista è legato soprattutto al personaggio di Adaś Miauczyński, protagonista di quasi tutta la sua produzione cinematografica nonché di quella teatrale.

Continua a leggere

Jerzy Stuhr | Pogoda na jutro

Abbiamo lasciato Jerzy Stuhr nel 1983, giovane “cavia” ibernata per un interessante esperimento scientifico; esattamente due decenni dopo (2003) lo ritroviamo un po’ invecchiato, attore e insieme regista di una pellicola tutta sua che lo vedrà riemergere da un mondo in cui si era rinchiuso – nella finzione cinematografica -diciassette anni prima.

Continua a leggere

Jacques Le Goff – Con Hanka

La “lunga durata” al servizio di una biografia Jaques Le Goff (1924-2014) è stato insigne rappresentante di quella scuola delle “Annales” che tanto ha dato alla storiografia; tanto non solo in termini contenutistici ma anche metodologici. La rivoluzione copernicana degli studiosi orbitanti attorno all’ École practique des hautes études (Braudel,…

Continua a leggere